Maria Grazia, chirurgo pediatrico volontario, a un anno dall’avvio del progetto di chirurgia pediatrica è tornata al St. Damien

Maria Grazia, chirurgo pediatrico di Pescara e prima volontaria italiana che nel Marzo 2016 ha avviato il progetto di formazione di chirurghi haitiani all’Ospedale St. Damien in Haiti, è tornata sull’isola per la terza volta, per valutare il progredire del progetto.

Ecco la sua testimonianza:

Sono di nuovo a Port au Prince. E ne sono contenta perché ho ritrovato i miei amici, il Dr Louisma, responsabile della Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale Saint Damien, e i due chirurghi in formazione, Sandra e Steve, che mi hanno accolto affettuosamente.

Ormai mi sento di casa al Saint Damien. Al mio primo giorno di questa nuova missione abbiamo già provveduto ad una bruttissima urgenza chirurgica, una peritonite di vecchia data perché purtroppo in Haiti i pazienti arrivano sempre tardi…un po’ perché i bambini sopportano il dolore, un po’ perché spesso vengono consultati “altri medici” prima di venire in ospedale.  Haiti è sempre l’isola dei riti vudù.

Il programma di chirurgia pediatrica va avanti bene: i due giovani colleghi stanno acquisendo la mentalità giusta per studiare e seguire i bambini chirurgici e hanno preso confidenza con le patologie specifiche soprattutto malformative dell’età infantile. L’alternarsi dei chirurghi pediatrici italiani e stranieri che partecipano al programma ha fornito loro la possibilità di conoscere differenti tecniche chirurgiche e diversi approcci terapeutici, trasformando quello che poteva essere un limite, in un punto di forza.

Sono subito ricominciate le lezioni frontali, adesso molto più interattive di prima, e al tavolo operatorio i due Fellows in formazione si mostrano molto più sicuri e disinvolti sotto la guida del Dr Louisma e la mia. Si respira una buona aria di collaborazione nell’equipe. Sicuramente molto ancora c’è da fare, soprattutto riguardo la logistica dell’unità operativa e l’organizzazione complessiva del lavoro ma  le premesse ci sono tutte e soprattutto non manca la volontà di migliorare.

L’affluenza di bambini in ospedale è incredibile, anche perché l’ospedale pubblico è eternamente in sciopero. I casi chirurgici vengono comunque sempre indirizzati al Saint Damien, che gode di ottima reputazione ma purtroppo i letti a disposizione non sono mai abbastanza.

Negli scorsi mesi sono state affrontate patologie impegnative neonatali e malformazioni congenite complesse di cui i colleghi parlano con orgoglio visti i buoni risultati. Ora è tempo di fare la loro valutazione dopo il primo anno di programma ma sono sicura che se la caveranno benissimo, cosi come hanno affrontato benissimo le quattro peritoniti acute, di diversa natura, di questa prima settimana insieme. 

A Villa Francesca la compagnia è simpatica: ci sono in particolare due giovani ostetriche italiane, Silvia e Laura, e due pediatre americane, Liz e Sypria, con cui si collabora bene lavorando insieme al Saint Damien.”

 

Maria Grazia

 

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