Carline e Mary, neonatologa e infermiera del St Damien in stage a Roma per un progetto di formazione

Continua la partnership tra l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma e la Fondazione Francesca Rava –N.P.H. Italia, che prevede la formazione del personale haitiano dell’Ospedale pediatrico St Damien in Italia.

Carline, neonatologa e Mary, infermiera sono arrivate a Roma a metà gennaio e per un mese circa saranno in Italia per uno stage che ha come obiettivo migliorare l’attività clinico assistenziale, concretizzando la riduzione della mortalità neonatale in un paese del quarto mondo come è Haiti, dove 1 bambino su 3 muore prima dei 5 anni per malattie curabili.foto 3_okfoto 2

Carline e Mary con Emanuela Ambreck, responsabile dei progetti medici della Fondazione Rava e Maria Paola, neonatologa dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma

Il progetto “Neonatologia” è nato nel 2010, nell’emergenza terremoto quando le poche cliniche del parto esistenti erano crollate o erano state gravemente danneggiate e si era quindi reso necessario anticipare l’apertura, già programmata, di un nuovo reparto dell’Ospedale N.P.H. Saint Damien dedicato alla Neonatologia e alla Maternità, che oggi è diventato il centro di riferimento in Haiti per la patologia della gravidanza.

Il reparto di Neonatologia è l’unico in Haiti dotato di terapia intensiva e semintensiva. Assiste neonati con lievi o gravi prematurità, malformazioni congenite o con patologie neonatali di diversa natura.

Dal 2010 ad oggi è stata formata un’equipe totalmente haitiana composta da un medico responsabile, 5 medici, 12 infermieri e 4 ausiliarie, la cui formazione in Italia prevede missioni di durata di circa un mese e mezzo ciascuna ed è destinata a piccoli team composti da un medico e un infermiere haitiani, i quali vengono affiancati a specifici tutor per seguire l’attività clinica italiana.

“Vedere Padre Rick rende consapevoli che esistono ancora santi moderni che bevono il caffè con noi mortali” Enzo, volontario del Campus di Natale racconta

La testimonianza di Enzo, che ha preso parte al Campus di volontariato di Natale ad Haiti.

La sera di Natale, insieme agli volontari partiti per il Campus, ho assistito alla Santa messa celebrata da Padre Rick nella Casa NPH Kay Sainte Hélène a Kenskoff.

E’ stato un momento di grande impatto emotivo, così come la messa del giorno dopo celebrata sempre da Padre Rick nella Cappella che sorge accanto al St Damien e che è stata, come spesso accade, un funerale di 5 bambini… Vedere Padre Rick rende consapevoli che esistono ancora santi in questo mondo. Santi moderni che bevono il caffè con noi mortali, che oltre a tutte le cose importanti che fanno, sono capaci di allevare pesci…..come Gesù Cristo che invece faceva i miracoli …con i pesci.

In Haiti ho trascorso un Natale ed un Capodanno che non dimenticherò mai, vedere questi bambini gioiosi accolti nelle Case NPH alla ricerca di affetto che si mescolano ai bambini meno fortunati che hanno invece vissuto situazioni molto spiacevoli in precedenza. E’ stato bello vedere anche con quale tenacia, convinzione e sapienza lavorano le “Sante”, le donne che si occupano della loro riabilitazione.

Grazie alla Fondazione per averci fatto conoscere e toccare con mano questa realtà, dove il tasso di natalità è 4 volte maggiore rispetto al nostro in Italia e quello di mortalità è pressochè identico, ma quello di mortalità dei bambini nei primi 5 anni di vita è 15 volte superiore. Un dato impressionate.

Enzo

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12 GENNAIO 2016, HAITI A 6 ANNI DAL TERREMOTO

Il 12 gennaio ricorre l’anniversario dei 6 anni dal terremoto che ha distrutto Haiti causando 230.000 morti, 300.000 feriti, 1 milione di sfollati. Ancora oggi 65.000 persone vivono in tendopoli e la situazione rischia di peggiorare dopo che la legislazione della vicina Repubblica Dominicana ha costretto migliaia di haitiani a rimpatriare forzatamente poiché sprovvisti di documenti di identificazione, quasi impossibile da procurarsi (fonte IOM).

Mariavittoria Rava, Presidente della Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus, è appena rientrata dall’isola dove ha accompagnato nelle vacanze di Natale un gruppo di 15 persone per un campus di volontariato, che ha avuto come scopo anche continuare a mantenere alta l’attenzione su questo paese, dove ancora oggi 1 bambino su 2 non va a scuola, 1 su 3 non arriva a 5 anni per malnutrizione e malattie curabili, il 70% delle persone non ha lavoro; il colera scoppiato alla fine del 2010, che in 6 anni ha causato 9.000 vittime, è ancora presente più che mai (all’Ospedale pediatrico St. Damien oltre 50 bambini vengono ricoverati ogni mese).

CLICCA QUI PER l’album delle foto del Campus di Haiti

Sono appena rientrata da Haiti e l’incontro con i bambini è stato bellissimo come sempre, così come vedere i progetti che sosteniamo dall’Italia continuare a crescere.

Abbiamo consegnato ai bambini i regali inviati dai loro padrini. Abbiamo trascorso il Natale all’Ospedale St Damien, che continua ad essere l’unico pediatrico dell’Isola e che assiste 80.000 l’anno. Abbiamo fatto compagnia ai bambini abbandonati accolti nella stanza dei pesci (dal disegno che contrassegna l’ingresso della stanza) e ai piccoli pazienti del Cancer Center, unico programma oncologico in tutta Haiti. Nel 2015 ben 54 bambini hanno ricevuto cure oncologiche, i consulti dati sono stati oltre 800.

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Abbiamo consegnato all’Ospedale un nuovo ecografo donato da General Electric.

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Tantissimi come sempre i bambini in coda con le loro mamme ai cancelli dell’Ospedale…è stato bello pensare che dall’Italia stiamo organizzando un container di circa 60mila confezioni di medicinali e prodotti baby care, raccolti lo scorso 20 novembre con In Farmacia per i bambini, per contribuire a questo importante lavoro di salvezza.”

 

Il 26, giorno di Santo Stefano, i volontari hanno svolto lavori manuali in supporto a Padre Rick e al suo team, spennando polli. Sono ben 4.000 i polli che ogni anno vengono allevati, prodotte 6.000 uova al mese!

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Mariavittoria racconta: “Abbiamo visitato Francisville città dei mestieri, centro di formazione produttivo e professionale per giovani, dove sono operativi pastificio, panificio, sartoria, carpenteria metallica, officina meccanica, laboratorio di burro d’arachidi e dove sono stati realizzati negli ultimi due anni un allevamento di pesci tilapia (96.000 pesci all’anno) e di polli, di questi ultimi 2.000 sono destinati ai bambini degli orfanotrofi, ai piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico e gli altri 2.000 alle donne che li vendono nei locali mercati come forma di social business. Fa parte delle attività di Francisville la riforestazione e autoproduzione di frutta e verdura (progetto realizzato grazie a Nespresso) che ha permesso di piantare 8.000 alberi di manghi, palme, moringa, realizzare un sistema di canali per il riciclo delle acque delle vasche dei tilapia, per fertilizzare ed irrigare il terreno che è diventato di nuovo verde, ombroso e fruttifero. E’, inoltre, appena partita anche la produzione di miele: ad oggi 22 alveari danno oltre 100 lt. di miele l’anno.”

 

 

Nonostante il paese si stia riprendendo dalla devastazione, il lavoro di N.P.H. continua instancabile nei suoi sforzi per aiutare i più vulnerabili. “Grazie al nostro unico ed efficace approccio verso la salute e la cura dei bambini, siamo in grado di raggiungere i bambini e le famiglie che più necessitano del nostro soccorso. Dopo sei lunghi anni, il colera è ancora presente e i lettini del St. Damien sono sempre pieni, soprattutto quando piove. Il nostro programma di assistenza continua ad avere successo nella sua missione e nella visione che Padre Wasson ha iniziato nel 1987 ad Haiti, creare una casa sicura e protetta dove i bambini possono essere bambini. I bambini che una volta erano sulle strade, o che una volta dovevano lavorare tutto il giorno cercando di vendere qualcosa, o peggio, lavorare come schiavi domestici, hanno ora l’opportunità di studiare” ha detto Padre Rick.

Un momento davvero speciale del Campus è stato anche l’incontro con alcuni dei ragazzi haitiani venuti in Italia per lo stage in enogastronomia realizzato nel 2015 presso l’Ist. Carlo Porta di Milano, nell’ambito delle attività di formazione professionale dei giovani, che sono il futuro di Haiti, che ha come scopo rendere gli haitiani sempre più indipendenti dagli aiuti.

“Sosteniamo lo studio universitario di centinaia di ragazzi e progetti di autosostenibilità come l’autoproduzione di ossigeno medicale per gli ospedali NPH e la produzione di energia solare, attività di business sociale come la tostatura e macinatura di caffè.

Tra i progetti di formazione professionale più importanti al momento c’è quello della formazione di chirurghi pediatrici haitiani all’Ospedale St. Damien, per assicurare assistenza 24ore/24 e aumentare il numero dei bambini operati/anno, da 500 a 1500, grazie a chirurghi volontari italiani in collaborazione con la Società Italiana di Chirurgia Pediatrica. Su 10,5 milioni di abitanti infatti al momento esistono solo 3 chirurghi pediatrici di cui 2 già operano al Saint Damien” continua Mariavittoria.

Nel corso del 2016 la Fondazione avvierà la quarta panetteria (grazie ad Obicà) fatta arrivare alla fine del 2015 in Haiti dall’Italia con un container attrezzato “chiavi in mano”, a Limonade dove il team di Padre Rick gestisce già una scuola con 150 bambini. Come con le altre 3 panetterie avviate a Fond de Blanc, a Les Cayes, a Cité Soleil, servirà a portare ogni giorno fino a 1.000 panini per i bambini della comunità, lavoro e formazione professionale ai giovani.


ABBIAMO BISOGNO DI AIUTO PER IL PROGETTO DI CHIRURGIA PEDIATRICA!

Con € 100 doni una giornata di formazione e assistenza chirurgica.

Con € 250 garantisci il salario di un’infermiera di terapia intensiva per un mese.

Con € 8.000 doni una missione di formazione di 2 mesi in Haiti di un chirurgo e un assistente italiani.

COME DONARE

con bonifico su c/c bancario IT 39 G 03062 34210 000000760000

con carta di credito chiamando lo 02.5412 2917 o qui

Adotta un bambino a distanza: con l’equivalente di un caffè al giorno, 26 euro al mese, puoi dare amore e un futuro ad un bambino orfano ed abbandonato accolto nelle case N.P.H.

“Un motorino e un vecchio paia di scarpe”, da Haiti il racconto di Natale di Padre Rick

“Natale si avvicina ma io sono ancora sconcertato dall’immagine di un paio di vecchie scarpe nere abbandonate per strada. Gli alberi decorati e l’atmosfera natalizia qui al Saint Damien dovrebbero aiutarmi a dimenticarle….ma non riesco.

È successo la scorsa settimana, di sera, non molto tardi, quando il proprietario di queste vecchie scarpe nere è stato rapito, non lontano dall’ingresso del nostro Ospedale!  Tutto ciò che è rimasto, oltre alle scarpe vuote, che eloquentemente comunicano l’assenza del loro padrone, è un vecchio motorino ammaccato, non proprio vicino alle scarpe, buttate lì a poca distanza; le povere scarpe avevano tentato di portare quei piedi lontano dal pericolo: correvano il più velocemente possibile, prima di essere raggiunte…povere vecchie scarpe con le stringhe slacciate, perdenti nella lotta per raggiungere la libertà!

Continuo a pensare ai molti modi in cui il fatto può essere accaduto….ma non voglio immaginare la terribile conclusione.  Mi figuro che la persona rapita fosse a sua volta una persona malvagia, forse un ladro. Mi sento più tranquillo, se ipotizzo che sia un uomo, non una donna (lo capisco dalle scarpe) che ha provocato ciò che è accaduto.

Ma cosa succede nel nostro mondo? Sembra che la violenza e l’odio siano ormai entità universali! Ma piuttosto, cosa succede a me?  Sentire un senso di  maggior sicurezza nell’addossare la colpa a una persona rapita. Allora capisco che, ora a Natale, ciò che è sbagliato nel nostro mondo  è la mia propensione ad avere torto, a pensare cose sbagliate…. (e magari lo fate anche voi, quindi continuate ad ascoltare).

Leggiamo nella Bibbia che noi siamo stati rapiti, strappati a Dio dagli stratagemmi del Maligno e dall’irresistibile atto di disubbidienza e orgoglio di Adamo ed Eva.

Ora, di Adamo ed Eva rimangono solo le impronte dei loro passi nei Giardini del Paradiso, relitti che ci parlano di intime passeggiate con Dio: impronte simili a queste vecchie scarpe vuote.

Da allora la distanza fra noi e Dio è diventata la distanza fra noi e ogni altra persona, fino a diventare  alienazione da noi stessi.  Così noi tutti siamo stranieri fuori dal Paradiso e, come stranieri, siamo prigionieri dai gravi problemi che derivano dal pregiudizio, sfruttamento, diseguaglianze sociali, implacabilità, guerra!

Come se tutto questo non bastasse, siamo oppressi dalla dipendenza da droghe e alcol, soffriamo di depressione, autolesionismo, disorientamento, dall’aggressività.

 Tante persone si sentono perdute, prive di valori, prive di sogni.

C’è un detto: “i folli si precipitano là dove gli Angeli temono di andare” ma ciò non significa che non ci si debba far carico dei problemi  della vita;  piuttosto si consiglia come non ci si deve comportare,  cioè  mai correre avventatamente!

La tradizione cristiana insegna che Gesù è venuto a noi nell’oscurità: la sua timida entrata nelle nostre vite è stata improntata all’umiltà e alla vulnerabilità, come dimostra la mangiatoia della sua Nascita, la strage degli Innocenti, la fuga in Egitto.

Sempre la tradizione ci insegna che Gesù è cresciuto lentamente e che ci sono stati molti anni tranquilli di maturazione, preparazione e iniziazione prima che si occupasse dell’impossibile compito di salvarci.

Ci sono alcuni che dicono che il Natale stesso è stato “rapito”, quale vittima di una guerra culturale, che vede scomparire progressivamente ogni simbolo pubblico di questa Festa.

Per tutti coloro che cercano il significato del Natale oltre all’immagine di un albero natalizio disegnato su un tazza da caffè, non c’è guerra che possa trionfare contro il messaggio di speranza del Natale: eppure è un Messaggio semplice!

Dio è con noi, in ogni momento della nostra vita, nella gioia e nel dolore, in ogni nostra battaglia fra il bene e il male. E, poiché Egli è con noi, la vittoria finale è garantita.

Vivendo, come Lui è vissuto, cercando di imitare la sua bontà, unendoci a Lui nel pagare il prezzo che ci è richiesto per salvare coloro che sono” nella tenebra e nell’ombra della morte”, noi condividiamo la sua opera di salvezza.

Dobbiamo lottare contro tutto ciò che è sbagliato in noi e intorno a noi, sostituendo la libertà alle nostre dipendenze, il desiderio di giustizia e verità alle nostre depressioni, atti portatori di vita alle nostre tendenze distruttive. Dobbiamo accorciare le distanze fra noi e costruire ponti al posto di muri, sostituire al pregiudizio il rispetto, alla guerra la pace!

“Dio è con noi”: con questa convinzione nel nostro sangue e nel nostro comportamento, possiamo distruggere montagne d’orgoglio, colmare di significato vallate vuote e riempire finalmente un paio di scarpe con i piedi dei loro proprietari. Certo è una sfida ma non impossibile!

Noi qui portiamo a compimento questa sfida con  fermezza e decisione, con saggezza e grazia, anche le cuore della notte più scura e in posti sconosciuti. Ci occupiamo dei più deboli, restituiamo forza ai malati, dividiamo il nostro pane con chi ha fame. Medichiamo chi è stato ferito e vinto, vestiamo chi è nudo, guidiamo i bambini fuori dall’ignoranza con la luce dell’insegnamento. Portiamo la speranza ai dimenticati e seppelliamo i morti con rispetto, nella speranza dell’Eternità. La cosa che più conta è che noi realizziamo tutto ciò non da soli ma con l’aiuto di tante persone speciali come voi.

Grazie per il vostro continuo sostegno al nostro impegno in Haiti.

Continuiamo a lavorare insieme per eliminare le distanze e stringere i legami che ci uniscono!

Naturalmente ad alta voce e di fronte a tutti, BUON  NATALE a voi e alle vostre famiglie

Padre Rick Frechette, Port au Prince, Haiti

Natale 2015 per i bambini NPH: scegli già da ora i nostri doni e biglietti solidali, sfoglia i nostri cataloghi per aziende e privati

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E’ già ora di pensare al Natale! Fai per tempo i tuoi regali, scegli i doni solidali e biglietti per aziende e privati della Fondazione Francesca Rava-NPH Italia Onlus. Aiuterai così migliaia di bambini in grave difficoltà in Italia, in Haiti e nelle Case orfanotrofio N.P.H. in America Latina.

Sfoglia qui i nostri cataloghi doni e biglietti per aziende e privati

Dal 28 novembre al 23 dicembre, i volontari della Fondazione vi aspettano nello Spazio Fondazione di Viale Premuda 38/A a Milano, aperto tutti i giorni (lunedì-venerdì, 9-18 e sabato e domenica, 10-18), con un’esposizione dei prodotti in catalogo e con doni extra catalogo di vario genere.

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Un progetto di salvezza: avviata la formazione di chirurghi pediatrici haitiani all’Ospedale St. Damien in Haiti.

Un progetto impegnativo, in collaborazione con la Società Italiana di Chirurgia Pediatrica: la Fondazione Francesca Rava NPH italia Onlus vuole aumentare il numero di bambini operati/anno al Saint Damien e formare nuovi chirurghi pediatrici in Haiti. Su 11 milioni di abitanti la metà sono bambini ma esistono solo 3 chirurghi pediatrici, di questi 2 operano al Saint Damien. All’esterno operano solo in poche e costosissime cliniche private accessibili solo ai ricchi. La lista d’attesa al St. Damien è perciò molto lunga.

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Il Dr. Louisma, chirurgo pediatra haitiano e coordinatore del progetto, in aprile è stato a Milano all’Ospedale dei bambini Buzzi per uno stage formativo con la Dr.ssa Riccipetitoni, per osservare interventi complessi e modalità di organizzazione del lavoro e di sala operatoria da primo mondo.

Il Dr. Tomaselli, chirurgo pediatra per tanti anni all’Ospedale Niguarda di Milano, ora in pensione, ad agosto è stato in Haiti per proseguire la formazione del Dr. Louisma e operare insieme a lui 50 bambini.

LEGGI QUI L’ARTICOLO PUBBLICATO SU IL CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 25 OTTOBRE

IN FARMACIA PER I BAMBINI, 20 novembre, partecipa anche tu come volontario per un giorno!

In farmacia per i bambini è un’iniziativa nazionale della Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus nelle farmacie aderenti in tutta Italia. I volontari della Fondazione saranno impegnati al fianco dei farmacisti nella sensibilizzazione sui diritti dei bambini e raccolta di farmaci e prodotti pediatrici che saranno donati a Case Famiglia e enti che aiutano i bambini che vivono una condizione di povertà sanitaria in Italia e in Haiti.

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GUARDA IL VIDEO (edizione 2014)

UNA GIORNATA DI VOLONTARIATO E DI SOLIDARIETA’

La terza edizione di In farmacia per i bambini si terrà venerdì 20 novembre 2015, Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia in oltre 1000 farmacie, una giornata per la quale abbiamo bisogno si uniscano a noi migliaia di volontari su tutto il territorio nazionale. Hanno risposto al nostro appello le Aziende partner KPMG, Mellin, Solgar, Société Générale, Nutricia e Chicco i cui collaboratori saranno presenti in molte città d’Italia. Come nelle precedenti edizioni, Cosmofarma e Federfarma saranno al fianco della Fondazione come partner istituzionali.

OFFRITI COME VOLONTARIO PER UN GIORNO, COMPILA IL FORM, CLICCA QUI!

Quest’anno la Fondazione Francesca Rava vuole aiutare ancora più bambini che vivono una condizione di povertà sanitaria, per questo tra gli enti beneficiari della raccolta saranno numerosi quelli che fanno fronte alle necessità dei bambini migranti e delle loro famiglie. La Fondazione conosce bene l’emergenza dei bambini profughi essendo da due anni impegnata nell’invio di team di volontari medici per l’assistenza sanitaria sulle Navi della Marina Italiana nel Mediterraneo.

I risultati del 2014:

100.000 Carte dei Diritti dell’Infanzia distribuite,

300 Spot Radio 100 Spot TV, 13 Uscite Stampa,

810 farmacie aderenti in tutta Italia e 1200 volontari,

90.000 confezioni raccolte,

182 enti beneficiari in Italia e l’Ospedale Pediatrico N.P.H. Saint Damien in Haiti.

UNISCITI A NOI!

Vogliamo raddoppiare i numeri del 2014 per aiutare ancora più bambini
Se sei un’azienda dona i tuoi prodotti e coinvolgi i tuoi collaboratori in un’azione di volontariato d’impresa. Chiamaci allo 02.54122917.

In farmacia per i bambini 2015 ha il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, delle Regioni Campania, Lazio, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Puglia, Sardegna, Veneto, dei Comuni di Milano, Bologna, Firenze, Genova, Napoli, Torino, Verona, Casteggio.

All’iniziativa, che ha ricevuto anche il patrocinio di Farmindustria, partecipano Federfarma Servizi, Edelman, Helan, Q8, QuEST Global, Thea Group, Zambon che hanno aderito con la donazione di prodotti e con il volontariato d’impresa. Parteciperanno anche le Farmacie Comunali rappresentate da Assofarm e Gruppo Admenta Llloyds.

Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia
Il 20 novembre del 1989, i rappresentanti degli Stati di tutto il mondo, riuniti nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, approvarono all’unanimità i 54 articoli della Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il trattato sui diritti umani più condiviso e ratificato di tutti i tempi. Dal 1991 la Convenzione è Legge anche nello Stato Italiano e ogni anno si rinnova la celebrazione di questa importante ricorrenza. Nonostante ciò, ancora oggi i diritti più basilari sono negati a milioni di bambini: il diritto alla salute, a una famiglia, a una corretta alimentazione e all’istruzione.

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LOMBARDIA

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MOLISE

PIEMONTE

PUGLIA

SARDEGNA

SICILIA

TOSCANA

TRENTINO ALTO ADIGE

UMBRIA

VALLE D’AOSTA

VENETO

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