Da Haiti a Rimini! Stage formativo in un’azienda italiana per 3 ragazzi di Francisville specializzandi in sartoria

Lunedì 15 giugno sono arrivati in Italia per uno stage formativo, 3 ragazzi haitiani che lavorano nella sartoria di Francisville, la città dei mestieri. Wellesley, Marie Nicole e Jean Marie, seguiranno lo stage di taglio, cucito e sartoria presso l’azienda Mr & MRS Italy di Rimini, che li ha invitati e ha messo a disposizione staff e know how per permettere ai ragazzi di imparare.

Ad accompagnare e seguire il gruppo c’è Silvia, che è stata in Haiti sei mesi come volontaria affiancando lo staff dell’Ospedale pediatrico NPH St. Damien: “Il primo giorno abbiamo conosciuto tutto lo staff di Mr & MRS Italy. Abbiamo poi visitato l’azienda e Wellesley, Marie Nicole e Jean Marie si sono subito scatenati in mille domande e curiosità che hanno innescato un’utilissima condivisione di esperienze e idee tra la “sartoria italiana” e la “sartoria haitiana”.

La giornata lavorativa dei ragazzi inizia alle 9; dalle 13 alle 14 fanno pausa pranzo in sede con lo staff e poi si prosegue fino alle 18.
I ragazzi hanno discusso con i loro tutor il programma ideato per lo stage e insieme hanno deciso di adattarlo alle loro competenze e curiosità; a conclusione di questa discussione, si è pensato, inoltre, di aumentare le ore di stile e confezionamento.
I tre hanno anche portato da Haiti dei vestiti fatti da loro e nei prossimi giorni li indosseranno per mostrarli in azienda.

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Il gruppo ha fatto visita alla Soc. Coop.TEXTYLE SERVICE di Reggio Emilia, per il controllo qualità dei tessuti. I ragazzi son felicissimi e continuano a dimostrare forte interesse.
La giornata si è poi conclusa con una lezione riguardante i tessuti, dove si sono sbizzarriti nel guardare/toccare/indossare abiti di ogni tipo.
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I ragazzi hanno passato il terzo giorno a lavorare insieme alla modellista di Mr & MRS Italy.
Per capire il livello di abilità dei ragazzi e il loro modo di lavorare, la modellista li ha messi subito al lavoro per cucire dei vestiti che poi riporteranno come ricordo ad Haiti.
Lo staff è rimasto molto colpito dal loro livello, soprattutto dalla competenza dell’insegnante Jean Marie.
Domani finiranno i vestiti e li discuteranno con lo staff Mr & MRS Italy.IMG-20150618-WA0042 (450 x 600)IMG-20150618-WA0043 (450 x 600)

La popstar Beyoncè in visita all’Ospedale pediatrico NPH St. Damien in Haiti

Dopo oltre cinque anni dal devastante terremoto che ha investito Haiti,i bambini in questo paese rimangono a rischio. Secondo la World Bank, il tasso di mortalità dei bambini al di sotto dei 5 anni già nel 2010, anno del terremoto, era estremamente elevato, con 174 morti per ogni 1000 bambini nati vivi. Da allora il numero è andato, se pur lentamente riducendosi ai livelli precedenti il terremoto. Nel 2011 il tasso era sceso a 77 e nel 2013, ultimo anno registrato, era pari a 73 ogni 1000 bambini nati vivi.

Per sapere di più riguardo a quanto il paese abbia sofferto dal disastro, Beyoncè ha deciso di intraprendere un viaggio umanitario con destinazione Haiti. Una volta lì, la famosa cantante internazionale, autrice e attrice, si è recata all’ospedale St. Damien a Tabarre, per lavorare all’abolizione del tasso di mortalità infantile. Fondato da NPH, lo scopo iniziale della struttura era essere una casa per i bambini senza famiglia, cambiando poi la sua mission.

La Direttrice dell’ospedale, la Dott.ssa Jacqueline Gautier ha affermato che la polmonite, una malattia infettiva curabile, è una tra le prime cause di morte tra i bambini in Haiti: “Molti genitori non hanno le possibilità economiche per portarei figli in ospedale, pagare le loro cure antibiotiche. Questo vuol dire che molti bambini rischiano la morte.”

Ogni giorno si presentano alle porte dell’ospedale circa 150 bambini per i trattamenti medici. Ma l’ospedale non ha la capienza per trattare tutti quanti: “E’ doloroso mandare via i bambini ma molte volte non abbiamo altra scelta” afferma la Dott.ssa Gautier.

AIUTACI! Dona ora: www.nph-italia.org

Pane, parole e fantasia: lunedì 15 giugno, dalle 17, laboratorio di scrittura creativa – 2a edizione, con la giornalista Nicoletta Sipos

Lunedì 15 giugno, dalle 17, presso lo Spazio Fondazione in viale Premuda 38/a a Milano, vi aspettiamo con Pane, Parole e fantasia, il laboratorio di scrittura creativa tenuto dalla nostra amica, volontaria e giornalista Nicoletta Sipos.
Il workshop di scrittura giunto alle sua seconda edizione quest’anno si richiama al tema cibo, EXPO2015.

Due ore di divertenti esercizi di scrittura e confronto sul tema del cibo, parole, affetti a favore di “Nutriamo le menti per alimentare il pianeta”, progetto di formazione di 25 studenti haitiani all’Ist. Carlo Porta di Milano con il patrocinio di Expo 2015

I partecipanti sono invitati a portare carta e penna preferita, tablet o pc portatile!

20 € donazione minima. Prenota subito, posti limitati! 02 54122917 o scrivi a eventi@nph-italia.org

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“Haiti ti entra nel cuore e quando te ne vai ci lasci un pezzo di te”

La testimonianza di Donatella, giornalista, al rientro in Italia:

Quando l’aereo ha lasciato Port au Prince alla volta di Miami mi sono detta “Adesso devo prendere l’agenda e vedere quando posso tornare”. Perchè Haiti ti entra nel cuore e quando te ne vai ci lasci un pezzo di te.

Era tanto che volevo fare questo viaggio, poi quando ho cominciato a riprendermi dopo la mia malattia, contro il parere di molti, ho deciso: vado!

Non so quanto io sia riuscita a dare a tutti quei bambini che ho accarezzato, ascoltato, preso in braccio, imboccato ,fatto addormentare sulla mia spalla, o ai quali ho rivolto solamente un sorriso, ma so per certo quanto questi bambini abbiano dato a me.

Guardo e riguardo le foto, il video e rivivo l’emozione della prima volta che sono entrata all’Ospedale pediatrico Saint Damien, una struttura che colpisce per l’efficienza, la pulizia ma soprattutto per la speranza che riesce a infondere. Certo, i piccoli pazienti che sono ricoverati soffrono ma hai la certezza che sono nel posto migliore possibile. Perché il personale e i tanti volontari che in ogni modo si prodigano per alleviare i tanti problemi sono lì, per loro.

Una sensazione questa che ho avvertito in modo particolare quando sono entrata nella stanza dei pesci .Qui vivono  i bambini colpiti da malattie molto gravi. E anche quelli abbandonati in attesa che possano essere trasferiti alla Baby House. E’ lì che ho conosciuto Gerico, che gli occhi non li ha più, ma che percepisce il contatto fisico se fai come ti insegnano i volontari.

Oppure Bensinà, un cucciolo di 13 mesi della quale mi sono innamorata. Sembrava che aspettasse solo che qualcuno la tirasse su dal suo lettino, la prendesse in braccio e la portasse fuori all’aria aperta. Poi sorridendo si è addormentata sulla mia spalla con la manina che stringeva la mia maglietta. Quando ci ripenso, e succede spesso, ancora mi vengono le lacrime.

Perchè questi bambini aspettano solo che qualcuno gli dedichi un po’ di tempo, di affetto e poi, come per incanto, smettono di piangere o di lamentarsi sommessamente.

E poi che dire di quando ho conosciuto i nostri, perchè uno di loro è stato adottato da un gruppo di amici, bambini adottati a distanza? Il piccolo Tony alla Baby House e Raphael Jean che vive nell’orfanotrofio di Kenskoff, un luogo bellissimo a 1500 metri di altitudine?

Alla Baby House era in corso una festa e i nostri palloncini colorati, i piccoli doni, hanno reso il pomeriggio allegro e divertente. Abbiamo giocato, cantato, ballato. Che meraviglia sentirsi prendere per mano da quelle manine che non vorrebbero lasciarti più e ti portano in giro e ti mostrano il loro piccolo mondo.

Su Raphael Jean racconterò un piccolo episodio, sembra incredibile, ma Emanuela, responsabile dei progetti sanitari della Fondazione, ne è testimone. Quando siamo arrivati a Kenscoff che ospita altri bambini orfani o abbandonati ho subito chiesto dove potevo trovare Raphael Jean e così ho mostrato ad un bambino che poteva avere la sua età la scheda con il nome e la foto un po’ sbiadita perchè fotocopiata. So che è difficile da credere ma…era lui.

Sul Foyer Saint Louis, la struttura che ospita i ragazzi più grandi posso dire quanto sia stata colpita dall’educazione, dal rispetto di questi adolescenti così desiderosi di mostrare i loro libri, i compiti svolti,o quegli armadi dove in perfetto ordine conservano le loro poche cose.

E che gioia la Domenica delle Palme vedere le piccole signorinette cantare indossando quegli orecchini, quelle borsette, quei fermacapelli che i nostri figli avevano da anni messo da parte…

Deus ex macchina di tutto ciò, un uomo che finalmente sono riuscita a conoscere Padre Rick. Quando gli ho chiesto: ‘ma come riesce a fare tutto questo? la sua risposta e’ stata: ‘perché bisogna amare quello che si fa’.

Dalla sua voce, dai suoi gesti, dalla messa che celebra ogni mattina alle sette che poi è sempre un funerale di bambini, emana una forza e una serenità che sembra lenire ogni pena.

Un grazie ai miei compagni di avventura che hanno reso queste giornate così intense e grazie a tutti quelli che ho incontrato, anche per un attimo. Mi hanno fatto capire che il mondo dopotutto può essere molto meno peggio  di quello che a volte ci appare.

E grazie alla Fondazione Francesca Rava che ha a cuore il destino di un paese dove tanto, ma veramente tanto è stato fatto, ma tanto c’è ancora da fare. E questo è un invito per tutti.

Donatella

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“Il sole non tramonta mai, cambia solo orizzonte”: da Haiti il pensiero di Pasqua di Padre Rick

Cari Amici,

sono appena sceso dal tetto dell’ospedale pediatrico St Damien. Stavo lassù con piccolo coniglio morente tra le mani e la mia Bibbia. Il coniglietto, abbandonato dalla mamma, era molto disidratato e grazie ad un volontario ho seguito una veloce lezione su come salvarlo da uno shock. Ho provato di tutto, ma invano. Così sono salito con lui sul tetto in attesa della sua prossima fine (n.d.r., il coniglio nella tradizione americana è uno dei simboli della Pasqua).

Molto tempo fa avevo letto in una rivista dedicata alla natura, di una persona che facendo snorkeling era stata sorpresa da un incontro ravvicinato con un delfino. Un incrocio di sguardi e l’autore sentì che l’occhio infinito di Dio lo stava guardando attraverso questa meravigliosa creatura.

Qualcosa di simile mi è successo con il coniglietto. Durante il mio tentativo di salvataggio, i nostri sguardi si sono incrociati e ho sentito che tutto il creato mi stava guardando attraverso gli occhi del coniglietto morente. Non mi sembrava giusto lasciarlo morire solo; più naturale tenerlo con me fino alla fine, mentre leggevo la Bibbia e guardavo il sole tramontare. Il simbolo della primavera, morente, tra le mani di un prete che invecchia.

Dai piani di sotto ho sentito lo straziante lamento di una mamma. La veglia sulla figlia morente era appena terminata.

Il tramonto, gli ultimi respiri della piccola creatura nella mia mano e la terribile perdita subita da questa madre sono accaduti  allo stesso tempo. Sono sceso per dare alla madre il conforto inutile delle mie parole e per chiudere gli occhi di sua figlia.

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Padre Rick Frechette _  Ph. Giles Ashford

Se l’Avvento e il Natale hanno una tendenza naturale a portarci verso la gioia, la Quaresima e la Settimana Santa portano il nostro sguardo verso il dolore. Durante tutte le liturgie della Quaresima, non possiamo non domandarci se la Resurrezione sia possibile e cosa potrebbe realmente significare.
La Resurrezione di Cristo è stata rappresentata come il levar del sole. Per secoli le Chiese cattoliche furono costruite con l’altare volto ad est. Eppure la gioia pasquale non fa miracoli, cambiando e sanando la vita in un istante, in modo da non avere più bisogno di questo ospedale, della nostra casa per bambini orfani o in disperato bisogno, del nostro centro di riabilitazione per aiutare i bambini disabili a superare incredibili svantaggi fisici e mentali.
L’immagine della Resurrezione è l’immagine del sole che si sforza di spuntare: il sole che manda raggi sparsi attraverso le pesanti nuvole di una mattinata di temporale, o che illumina il pallido cielo invernale che minaccia neve, il sole che cerca di spuntare rappresenta un mondo che si sforza di risollevarsi.

È facile vedere la luce nei bambini che arrivano nelle nostre Case NPH dopo rovine e disagi, che mostrano tanta forza quando si sforzano di resistere. È facile vederla nei bambini assistiti nei centri di riabilitazione dal nostro staff, che condivide con loro apprensioni e incoraggiamento, pazienza e speranza: i primi passi dopo che le gambe sono state colpite dalla malattia o da una tragedia.

È facile vedere la luce del sole che filtra, nei bambini del nostro ospedale che lottano per respirare, per vivere, nelle mamme che lottano al loro fianco in questa battaglia. La vita che, nonostante tutto, si sforza pienamente e sempre. Questo è un grande motivo di gioia.
Anche quando ci sentiamo tristi,  vuoti e inutili, siamo proprio come il sole che cerca di brillare se viviamo il significato più profondo della fede: siamo pienamente vivi quando diamo noi stessi perché altri possano vivere.
Il sole, in realtà, non tramonta mai. Cambia solo orizzonte.106

Ringraziamo insieme Dio per la luce della fede, il potere della speranza, la gioia dell’amore.

Cerchiamo di essere capaci di vedere, ciascuno negli occhi degli altri e di tutte le creature, almeno una volta, lo splendore dell’eternità. “

Padre Rick, medico, direttore da 28 anni di NPH in Haiti.

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Con 10 € doni un mese di ossigeno ad un bambino assistito nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Saint Damien.

Con 15 € doni una visita medica neonatale.

Con 450 € doni un intervento chirurgico.

Aperto lo Spazio Fondazione a Milano, vi aspettiamo fino al 3 aprile con le nostre proposte di Pasqua!

Fino al 3 aprile vi aspettiamo nel nostro Spazio Fondazione in viale Premuda 38/a a Milano, aperto da lun a ven, dalle 9 alle 18 con le nostre proposte di Pasqua!

Sfoglia qui il catalogo completo. Per info e prenotazioni: 02 54122917, pasqua@nph-italia.org.

Il ricavato per il reparto di maternità e neonatologia dell’Ospedale Saint Damien in Haiti.

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Un Uovo per Haiti: per Pasqua scegli per tempo i nostri prodotti solidali per aziende e privati.

Per Pasqua scegli con il cuore i nostri doni per aziende e privati: colombe, uova di cioccolato e tante sorprese in aiuto al reparto di maternità dell’Ospedale pediatrico Saint Damien in Haiti, che ogni anno assiste oltre 80.000 bambini.

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