Padre Rick

Padre Richard Frechette, americano, sacerdote e medico, da 22 anni opera in prima linea  in Haiti alla guida di N.P.H. per portare aiuto a migliaia di bambini e costruire  per loro le basi di un futuro lontano dalla strada.

Originario del Connecticut, ordinato nel 1979 presso il monastero dei Passionisti a New York (U.S.A.) conosce Padre Wasson, fondatore di N.P.H. e decide di mettersi al servizio di N.P.H..

Si trasferisce in Haiti dove fonda l’orfanotrofio  Kenscoff;  riceve in donazione un vecchio hotel  a 5 piani in disuso e ne fa il primo ospedale N.P.H., il vecchio ospedale St Damien di Petionville. All’inizio si chiamava ospizio perché accoglieva i bambini moribondi. Non c’erano i soldi né i mezzi per terapie del dolore e l’unica medicina era nutrirli d’amore e dare loro una degna sepoltura. Padre Rick non volle arrendersi, tornò a New York per studiare e diventare medico; terminati gli studi tornò ad Haiti per operare in prima linea.

“…Non è necessario commentare la povertà di Haiti, che risulta evidente dai dati registrati dall’O.N.U. nell’ultimo report pubblicato; ma uno dei primi modi in cui questa povertà si è manifestata a noi, è la moltitudine di bambini in fin di vita che sono stati abbandonati sulle porte  del  nostro  orfanotrofio  nel  1987  quando abbiamo aperto la prima clinica. Non avevamo i mezzi per  offrire a tutti quei moribondi la salvezza,  ed infatti la  prima clinica che abbiamo aperto era per assistere i bambini in una morte dignitosa e non per offrire loro una speranza di vita. Presto, comunque, risultò evidente che la maggior parte di quei bambini NON SAREBBE MORTA se solo ci fosse stato un posto dove curarli nel modo adeguato. Un posto così non esisteva in tutta l’area metropolitana, né per ricchi, né per poveri. Ecco perché il nostro ospedale  è  cresciuto  negli  anni,  salvando  un  numero  incalcolabile  di  piccole vite …”         Padre Rick Frechette

Nel 2003 Padre Rick chiede alla Fondazione di aiutarlo nella realizzazione di un ospedale pediatrico che sostituisse il vecchio ospedale di Petionville ormai obsoleto. Grazie all’aiuto di tanti donatori italiani, aziende  e privati, il suo sogno si è  realizzato con l’inaugurazione dell’ospedale nel dicembre 2006, e molti altri sono i progetti che vedono la Fondazione impegnata al suo fianco.

Maratoneta, la sua vita è di corsa e spesso di corsa percorreva fino a poco tempo fa i 30 km in salita che separano Kenscoff e l’ospedale, soprattutto quando qualche bambino era in condizioni gravi.

Per tanti anni ha fatto la maratona di New York, senza bisogno di allenamento e ha scalato l’Aconcahua, la più alta montagna dell’Argentina per raccogliere fondi.