L’Ospedale pediatrico N.P.H. Saint Damien, miracolo italiano nell’inferno di Haiti

L'Ospedale N.P.H. visto dall'alto

La facciata dell'Ospedale N.P.H.

La farmacia dell'Ospedale N.P.H.

Il personale medico e sanitario dell'Ospedale è tutto haitiano e viene supportato dai volontari N.P.H.

 

Terapia intensiva

Pronto soccorso

Padre Rick Frechette, sacerdote e medico, e Martina Colombari, madrina della Fondazione Francesca Rava

 

I cortili dell'Ospedale N.P.H.

La più grande struttura medica pediatrica dei Caraibi, unico pediatrico gratuito in Haiti, l’ospedale N.P.H Saint Damien, è stato realizzato grazie al determinante contributo della Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus e al lavoro di consulenti italiani volontari. Nel 2011 ha assistito 80.000 bambini.

Inaugurato nel dicembre 2006 e realizzata a tempo di record – in soli tre anni – a Tabarre – Chateaublond nella periferia della capitale di Haiti Port au Prince, a circa 15 minuti dall’aeroporto, ha preso il posto del vecchio ospedale N.P.H. a Petionville (edificio in seguito adibito a foresteria per i volontari e centro di riabilitazione, crollato nel terremoto del gennaio 2010), che per più di 15 anni aveva dato assistenza a migliaia di bambini.

La Fondazione ha finanziato la costruzione dell’ospedale, che sorge su un compound di 10.000 metri quadrati donato a Padre Rick, direttore di N.P.H. Haiti,  da un donatore americano,  Nel 2006, volontari italiani hanno montato le attrezzature tecniche giunte con 11 container dall’Italia, che ne ha interamente finanziato l’acquisto grazie al contributo di numerose aziende, e tanti privati.

Centro di riferimento per i soccorsi internazionali in occasione del terremoto, scelto come base anche dalla Protezione civile che accanto ad esso ha per oltre un mese stabilito il suo ospedale da campo e dalla portaerei Cavour, nelle sole prime 3 settimane dell’emergenza ha dato assistenza a 10.000 pazienti, adulti e bambini, oltre 700 al giorno, portati anche da camion delle Nazioni Unite e da altre organizzazioni, ed è tuttora centro di riferimento ortopedico per Haiti.

Concepito con criteri antisismici dal suo progettista il volontario della Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus Ing. Alessandro Cecchinato, sia pur danneggiato, è stato sempre pienamente operativo, sia nel pronto soccorso, che nelle sale operatorie che nella radiologia (circa 200 radiografie al giorno). 5 cliniche mobili di medici e infermieri volontari nell’emergenza si sono recate per 3 mesi dal Saint Damien negli slums per soccorrere dalle 100 alle 180 persone ogni giorno.

L’ospedale N.P.H. Saint Damien è una struttura d’eccellenza. E’ infatti dotato di

– day-hospital
– pronto soccorso
– due sale operatorie e un ambulatorio chirurgico
– cancer centre
– terapia intensiva per il recupero dei bambini malnutriti
– degenza, dove sono curate malnutrizione, polmoniti, malattie gastrointestinali, infezioni, con 150 posti letto
– un reparto di Maternità e uno di Neonatologia dotati di tecnologia all’avanguardia e personale adeguatamente formato- – un laboratorio di analisi cliniche
– radiologia con digital x-ray e telemedicina, diagnostica con ecografia ed elettroencefalografo

– una clinica dentale e un public health building per i programmi di vaccinazione alla popolazione, il follow up dei pazienti con HIV, attività di education e per diffondere l’uso di acqua potabile.
La direzione sanitaria è affidata a Padre Richard Frechette, sacerdote e medico chirurgo in prima linea, direttore N.P.H. Haiti e al dott. Roberto Dall’Amico, Primario pediatra dell’Ospedale di Pordenone.
Lo staff conta su 260 persone, medici, infermieri, farmacisti, tecnici di laboratorio e radiologia, cuochi, tutti haitiani, tra i quali ex – pequenos provenienti dall’orfanotrofio N.P.H.. 

Il nuovo reparto materno infantile. In seguito all’arrivo di numerose donne incinte con complicanze, ferite o parti anticipati per lo shock, il 26 gennaio è stato aperto d’emergenza un reparto di maternità. Oggi il reparto Maternità è dotato di 42 posti letto, 5 postazioni travaglio, 2 nuovissime sale operatorie e la Neonatologia di 32 posti letto in terapia intensiva e subintensiva, ove oltre 5.000 neonati e le loro mamme  ogni anno trovano assistenza e salvezza. Lo staff è di oltre 70 haitaini, formati per una preparazione “da primo mondo” grazie alla collaborazione con l’Ospedale Buzzi di Milano per la Materniutà, con il Bambin Gesù di Roma e l’ospedale dal Ponte di Varese per la Neonatologia.

N.P.H. è presente sull’isola da 25 anni con progetti concreti (3 orfanotrofi con 700 bambini, scuole di strada per 7000 bambini, 2 centri per bambini disabili, programmi di distribuzione alimentare, Francisville – città dei mestieri) che nel tempo anche prima del terremoto hanno salvato migliaia di bambini e dato loro un futuro.