“Nou poko mouri net, nou la toujou!”: da Haiti gli Auguri di Natale di Padre Rick

Padre Rick Frechette, Direttore dei progetti NPH in Haiti, anche quest’anno invia i suoi auguri di Buon Natale e una riflessione a tutti i padrini e donatori italiani.

“Cari Amici,

per tutti quelli come noi, che possono considerarsi fortunati, questo Natale sarà celebrato con un Albero di Natale festoso, simbolo dell’Albero della Vita che dominava il Giardino dell’Eden.

Quest’anno un albero ben diverso rappresenta il Natale in Haiti: un albero spezzato, sterile, caduto.

Subito dopo il passaggio dell’uragano Matthew ci siamo diretti nel sudovest di Haiti, nella Provincia di Jeremie, per portare soccorsi. Un lungo viaggio di notte. Melma e fango, corsi d’acqua interrotti dagli alberi caduti, i pochi alberi rimasti in piedi sembravano oscuri scheletri, i loro rami, braccia innalzate al cielo per pregare. Al sorgere del sole, anziché la varietà dei colori, scorgemmo soltanto tristi ombre di colore grigio: era come se i colori della vita fossero caduti dagli alberi e dai giardini. Tuttavia le persone incominciavano a riemergere con coraggio dalle loro case scoperchiate. La sensazione era di essere una tomba. Uscivano e vedevano i giardini devastati, il bestiame annegato.

Scorsi una vecchia donna barcollante che, appoggiandosi al suo bastone, il ramo contorto di un albero, cercava di oltrepassare la coltre di fango, le domandai come si sentisse. Mi rispose: «Nou poko mouri net, mon blan. Nou la toujou! (non siamo ancora morti del tutto, amico mio! Siamo ancora qui!)». I suoi tanti anni di conoscenza del dolore e il suo inalterato amore per la vita, si rivelavano in queste sue parole di saggezza e gratitudine a Dio nonostante tutto.

Lungo la strada bambini con le mani tese supplicanti, chiedevano “Souple blan, bam youn ti bagay (Ti supplico amico, dammi qualcosa, anche poco!)”. Sembravano fantasmi simili agli alberi che li circondavano, se non fosse stato per gli sguardi teneri e penetranti. Il giorno di Natale nel mondo ci saranno due tipi di bambini: i bambini fortunati si alzeranno per una sostanziosa prima colazione e scorgeranno i loro doni ai piedi dell’Albero: molti altri bambini saranno fuori, sulle strade, affamati, ad elemosinare qualunque cosa che possa aiutarli. Abbiamo fatto altri viaggi per portare aiuto sia in elicottero che via terra. È stato bello vedere che il sole tornato a splendere aveva riportato colore alla vegetazione, germogli e piccole pianticelle, vicine al suolo; pochi uccelli ritrovavano qualche ramo su cui posarsi e cantare. Abbiamo iniziato a tagliare i tronchi degli alberi caduti, a rimettere in piedi i banani abbattuti, a salvare i muli imprigionati dal fango. Quanto all’allevamento delle api, un vecchio ci informò che rimanevano solo 8 alveari dei suoi 167! Ora le sue api rimaste, inebetite, non hanno polline per nutrirsi. Questo lento ritorno alla vita, il rigenerarsi della natura nel corso dell’ultimo mese in Haiti, può essere visto come una raffigurazione dei trenta giorni che precedono il Natale, cioè quel periodo che chiamiamo Avvento: é il mondo stanco, che dal grigiore e dal dolore, inizia a mostrare i segni di una nuova vita.

Proprio come la terra rinasce a nuova vita grazie alla luce del sole e le api trasformano il nettare dei fiori nella dolcezza del miele, così, incoraggiati dalla presenza di Dio rinasciamo, trasformati dal desiderio di pace sulla terra, dalla buona disponibilità verso ogni persona, dal trionfo della misericordia e dal forte desiderio di condividere le Benedizioni che abbiamo ricevuto.

Anche noi saremo simili alle foglie dell’Albero della Vita che guariscono i popoli della terra. Il 2016 si avvicina ormai alla sua fine, vi ringraziamo dell’amore meraviglioso che dimostrate verso la popolazione di Haiti. Sappiate che questo Natale sarà più luminoso per migliaia di famiglie a cui arrivano, grazie a voi, alimenti, semi per i giardini, nuovi campi di banani e cocco: torneranno le greggi nelle stalle e tutti avranno un tetto sul loro capo, avvertiranno la calda consolazione di sapere che qualcuno pensa a loro!

Grazie, tante Benedizioni per il Nuovo Anno e Buon Natale!”

Padre Rick Frechette

AIUTACI, dona ora per i bambini NPH!

con 5 euro doni un kit di reidratazione per il colera‎ per un bambino

con 6 euro doni 4 kg di pasta prodotta a Francisville città dei mestieri

con 30 euro doni 25 kg di riso o 25 kg di fagioli

con 150 euro doni 60 kg di cloro (per depurare l’acqua)

• IBAN IT 39 G 03062 34210 000000760000, c/c postale n.17775230

Causale Emergenza uragano

• intestati alla Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus

con carta di credito telefonando allo 02.5412 2917 o CLICCANDO QUI.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.