Milano, dal 15 maggio al 5 giugno presso My-Loft Gallery, via Ariberto 31: mostra di Stefano Guindani “Sodò”, il rito cattolico-vudù di Saut d’Eau, Haiti.

Le immagini di Stefano Guindani scattate ad Haiti durante la cerimonia di Sodò raccontano la storia di un’isola martoriata dalla natura e dall’uomo ma che non ha mai perso né la fede, né la speranza. La mostra evento è stata inaugurata il 15 maggio e il ricavato servirà a sostenere i progetti della Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus in questo paese in emergenza quotidiana.

Un’occasione per scoprire, o riscoprire, una terra di nuovo dimenticata dalle cronache internazionali dopo il terremoto di 3 anni fa, e che in pochi conoscono
davvero. Stefano Guindani è uno di questi. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Francesca Rava, infatti, il noto fotografo milanese è stato diverse volte sull’isola a documentare non solo le attività realizzate grazie al lavoro e agli sforzi della Onlus, ma anche la cultura e la gente di quest’isola tanto bella quanto sfortunata.

Il villaggio di Sodò, termine creolo per Saut-D’Eau, letteralmente “salto d’acqua” con riferimento alle cascate che lo sovrastano, prende il nome da una delle tradizioni più antiche di Haiti. Qui ogni anno tra il 14 e il 16 luglio centinaia di haitiani, sia di fede cattolica che vudù, si radunano per un bagno purificatore presso quelle cascate alte oltre 100 metri, considerate sacre da entrambe le religioni. Proprio in questi luoghi si ritiene infatti che 150 anni fa sia apparso lo spirito della Vergine Maria; sempre qui i seguaci vudù sperano che Erzulie Dantor, lo spirito dell’acqua ma anche della maternità e dell’amore, si manifesti e si impossessi del loro corpo concedendo, anche solo per un breve momento, sollievo e dimenticanza dalle difficoltà e dalle sofferenze quotidiane.

In questo contesto unico, Stefano Guindani ha realizzato una serie di scatti che raccontano, tra fede e devozione, l’identità culturale di una popolazione che, piegata da crisi politiche e catastrofi naturali, mostra ancora la forza per reagire ad un destino scontato di degrado ed emarginazione. È questa vitalità che si coglie nelle immagini di Stefano Guindani, dove l’acqua si vaporizza nell’ambiente e l’atmosfera spirituale diventa palpabile, i sensi amplificati. In quest’atmosfera rarefatta il fotografo coglie l’occasione per raccontare una Haiti lontana dai luoghi comuni, dove la gente piange per la gioia e non solo per la disperazione. E’ questa continua compresenza la particolarità di Haiti, paese dove l’emergenza è la quotidianità; dove la maggior parte dei bambini vivono per strada, senza cibo, vestiti e privati dei fondamentali diritti, ma che, nonostante tutto, anche attraverso la tragedia, guardano avanti e non perdono la speranza.

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Allestita presso la galleria My-Loft, la mostra evento Sodò resterà visibile fino al 5 giugno.

Grazie al contributo di un nutrito panel di partner – Sony, Witness Journal, Echo Photo Agency, Honegger, Serena Barbieri, Tenuta Roletto e Matteo Ceccarini – il 100% delle donazioni raccolte per le opere fotografiche sarà devoluto all’Ospedale pediatrico NPH Saint Damien, unico pediatrico gratuito sull’isola, che assiste 80.000 bambini l’anno.