Anna, appena rientrata dal suo viaggio in Haiti, racconta il suo speciale incontro con il mondo NPH.

La mia permanenza ad Haiti, seppur breve, è stata un’esperienza meravigliosa! Ho avuto la fortuna di accompagnare mio fratello Vito, da anni sostenitore della Fondazione Francesca Rava NPH Italia, per l’installazione di stampanti negli Internet Center degli Slums di Cité Soleil, un progetto fortemente voluto dalla comunità locale come parte del progetto Fors Lakay- La Forza della famiglia, indispensabile per connettere i giovani al mondo e per poter permettere loro di ricevere una formazione a distanza.

Prima della partenza non potevo minimamente immaginare quante emozioni mi avrebbero regalato, in così poco tempo, questa straordinaria isola ed il suo popolo.

Le giornate in Haiti iniziano molto presto, alle 7 del mattino con la messa di Padre Rick nella piccola chiesa di S.Philomene all’interno dell’Ospedale pediatrico Saint Damien. E’ difficile riuscire a spiegare a parole la sensazione di Pace ed Amore che echeggia nell’aria durante la funzione; ci si sente un po’ tutti fratelli, ognuno con un percorso e passato differente, ma insieme in quel momento, uniti dallo stesso scopo.

chiesa

La chiesa di S. Philomene dove Padre Rick tutte le mattine alle 7 celebra la messa.

In ognuna delle messe a cui ho partecipato e come avviene purtroppo in tanti altri giorni, Padre Rick ha celebrato il funerale di bambini, donne e uomini, e l’intensità ed il sentimento dedicato per l’ultimo saluto ad ognuno di loro, mi ha colpito molto. L’Amore, anche nell’ultimo passo della loro presenza terrena, è immenso.

Per portare a termine il nostro compito, acquistare ed installare le fotocopiatrici/stampanti, abbiamo trascorso svariato tempo in auto ed attraversando Port au Prince, città dove i segni del terremoto sono ancora molto evidenti, ho visto un popolo cordiale, coraggioso, attivo e vivo, nonostante l’altissimo livello di povertà purtroppo presente.

Le strade brulicano di persone in movimento a qualsiasi ora, tutti si danno da fare a loro modo: chi vende canna da zucchero, chi frutta, chi oggetti in ferro battuto lavorati a mano, chi corre per saltare sul “tap-tap” di passaggio per andare chissà dove. E’ un popolo forte che ha assolutamente bisogno di un supporto, ma con una grande voglia di risalire e crescere.

vita strada 3

Visitando l’Ospedale pediatrico NPH Saint Damien, Francisville- la Città dei mestieri e le Scuole di Strada, ho visto proprio questo supporto che la Fondazione Francesca Rava, Padre Rick e tutto lo straordinario team di donatori, “imprenditori supporter” e volontari, da anni e quotidianamente, donano per dar modo loro di rinascere. Il lavoro svolto è incredibile, non ci si ferma mai!

francisville_tipografia

La tipografia di Francisville, città dei mestieri

In questa mia testimonianza non possono mancare tutti quei piccoli sorrisi che mi hanno riempito il cuore e regalato momenti indimenticabili, i meravigliosi bambini di Haiti.

Dalla Baby House che a Tabarre ospita 36 orfani da 0 a 5 anni, dove dei veri e propri cicloni di vita mi hanno travolto, con la loro dolcezza e curiosità, divertendosi con un “giro tondo” tutti insieme o con balletti improvvisati, all’Orfanotrofio N.P.H. di Kenscoff che accompagna nella crescita circa 600 orfani dai 5 ai 18 anni, di questi 250 arrivano durante il giorno dalle poverissime aree circostanti, potendo così ricevere un pasto caldo e frequentare la scuola interna della Casa. E’ stata una gioia immensa trascorrere del tempo con loro, e soprattutto vedere il forte legame che li unisce, come una vera e propria famiglia.

Durante la nostra visita a Kenscoff abbiamo portato una macchina fotografica con foto istantanee, abbiamo lasciato loro le foto scattate, i bambini si sono divertiti tantissimo!!

kenscoff

Anna con i bambini dell’orfanotrofio di Kenscoff

kenscoff_preghiera prima di rientrare in classe

Il momento della preghiera prima di rientrare in classe

Visto l’analfabetismo ancora presente, per agevolare le mamme nel capire in che ambulatorio o camera recarsi per i propri piccoli, nell’ospedale Pediatrico San Damien molte aree sono state associate ad immagini di animali ed io mi sono ritrovata a trascorrere ogni momento libero nella “stanza dei pesci”, che accoglie 11 bambini, la più piccola di soli 2 mesi e la più grande di 8 anni.

Tutti accomunati, purtroppo, dall’essere orfani e con necessità di cure costanti. Chiamarli per nome, Jeff, Fernanda, Salomon, Azor… tenere la loro mano e vederli sorridere, sorridere anche con gli occhi è stato un dono preziosissimo, che porterò sempre nel cuore.

anna e azor

Anna con il piccolo Azor

Un pomeriggio, passeggiando nel corridoio dell’Ospedale con Azor gli ho sussurrato una “ninna nanna” in italiano; lui si è completamente abbandonato tra le mie braccia e si è addormentato… lo avrei cullato per ore!

Azor

Azor si lascia cullare da Anna

azor,jeff e vito

Vito con i piccoli Azor e Jeff

azor con arcobaleno

Azor e Arcobaleno

A distanza di una settimana penso a questi bambini, a Padre Rick, al team di volontari conosciuti alla Guest House “Villa Francesca”, ad Anna ed Irene (Ostetriche Italiane attualmente ad Haiti per sei mesi) e a Roseline con grande affetto e malinconia, ma felice di aver avuto la grande fortuna di conoscere tutti loro e con il desiderio di rincontrarli ancora, in prima linea per Haiti!

Ringrazio di cuore la Fondazione Francesca Rava per avermi dato questa straordinaria opportunità.

Anna

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