5 maggio, Giornata Internazionale dell’Ostetrica: Anna e Irene, nostre volontarie in Haiti nella maternità del Saint Damien, relatrici al convegno “Haiti a bésoin de sages-fammes aujurd’hui plus que jamais”

Carissimi amici,
il 5 maggio, è stata la Giornata Internazionale dell’Ostetrica e, come in ogni Paese, anche qui in Haiti è stato organizzato qualcosa di speciale.

La giornata era intitolata: Haiti a bésoin de sages-fammes aujurd’hui plus que jamais (“Haiti ha bisogno di ostetriche oggi più che mai”) e per noi, volontarie della Fondazione Francesca Rava in affiancamento alle bravissime ostetriche del Saint Damien, è stato un motivo di grande gioia e orgoglio essere state invitate a fare una presentazione al convegno tenutosi a Port au Prince e organizzato per l’occasione dalla Società haitiana delle ostetriche.

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Miss Fabienne Dorestant, capo ostetrica del Saint Damien, Irene, Anna, Mme Marléne Dàmas, ostetrica del Saint Damien venuta in Italia nel 2012 per un corso di formazione all’Ospedale Buzzi e Mme Almaida Augustina, Presidente dell’Associazione Haitiana delle Infermiere Ostetriche.

Durante il convegno è stato stimato che al giorno d’oggi, in Haiti, il 90% dei parti avviene in sede extraospedaliera (in casa), con un rapporto di una ostetrica ogni 50 mila abitanti, mentre l’OMS ne raccomanda una ogni 5 mila abitanti. Le ostetriche hanno inoltre parlato della storia di questa professione, dei corsi di accompagnamento alla nascita (relazione di una qualità assolutamente da primo mondo) e degli aborti clandestini.

Le nostre presentazioni sono andate molto bene! Possiamo dirlo perché durante l’incontro, molti relatori si sono soffermati sugli stessi punti in ambito di politica sanitaria che anche noi abbiamo voluto sottolineare durante i nostri interventi, ovvero il fatto che l’interruzione volontaria di gravidanza assistita legalmente debba essere raggiunta insieme a obiettivi sanitari imprescindibili, come l’educazione sessuale e la contraccezione; questo è possibile solo con lo sviluppo di una sanità pubblica e di programmi governativi ad hoc.

Piú relatori hanno citato gli obiettivi sanitari per il terzo millennio dell’OMS, in particolare l’obiettivo numero 5, che riguarda il miglioramento delle condizioni di salute della donna e la riduzione del tasso di abortività attraverso la contraccezione; questo perché l’aborto clandestino figura tra le cause di morte piú frequenti nei Paesi in via di sviluppo.

Qui in Haiti l’influenza delle religioni (tra le quali il wodoo) è molto forte; quasi ogni  giorno a lavoro ci sono confronti animati tra persone di religioni diverse. Sarà una bella sfida. Pensiamo però che la spinta al cambiamento venga piú che altro da parte del personale sanitario; persone che hanno studiato e che ogni giorno vedono la sofferenza di tante donne.

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Anna prende la parola durante il convegno

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Irene durante la sua presentazione

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L’aria che si respirava oggi era di condivisione unanime, di celebrazione per una professione di cui Haiti ha bisogno ora piú che mai. Ci siamo sentite parte integrante del gruppo delle ostetriche haitiane, che ci hanno accolto nella loro associazione piú importante e rappresentativa. La giornata di oggi rimarrà sicuramente nei nostri cuori!>>
Irene e Anna