15 bambini haitiani orfani del terremoto, in Italia per una navigazione riabilitativa e terapeutica su Nave Italia e per lanciare un appello come piccoli ambasciatori per tutti i bambini di Haiti

Domani 3 ottobre 2012 alle ore 11 nel porto di Civitavecchia (Roma) 15 bambini provenienti dalle Case orfanotrofio N.P.H. partiranno per un viaggio nel tirreno su Nave Italia, come ambasciatori delle migliaia di loro “fratellini” di Haiti e per frequentare “l’Università della vita”.

Il progetto, realizzato in collaborazione tra Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus e Fondazione Tender to Nave Italia Onlus, che sintetizza la cooperazione tra Marina Militare e Yacht Club Italianograzie al prezioso sostegno di Q8 e con il contributo di Fondazione Cariplo, consentirà a 15 bambini delle Case N.P.H. di Kenscoff e Foyer St. Louis, orfani dal terremoto che ha colpito Haiti due anni fa,  di  navigare dal 3 ottobre al 6 ottobre 2012 da Civitavecchia a La Speziaa bordo di un brigantino a vela di 61 metri, Nave Italiacondotto da un equipaggio della Marina Militare, da tempo impegnata per i bambini di Haiti.

La navigazione ha scopo terapeutico e riabilitativo e permetterà ai bambini di frequentare quella che Padre Rick Frechette, medico in prima linea, da 25 anni direttore dei progetti della Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus sull’isola, chiama l’”Università della vita”. La filosofia di NPH, l’organizzazione umanitaria rappresentata in Italia dalla Fondazione Francesca Rava è infatti non solo assicurare ai bambini orfani e abbandonati accolti nelle sue Case in 9 paesi dell’America Latina cure mediche, cibo, un tetto e l’amore di una grande famiglia, ma tramite l’istruzione, assicurare loro un futuro. Questo è ancora più vero in Haiti, una delle realtà più povere al mondo, fatta di baracche e tendopoli, dove i bambini sono «prigionieri» della miseria, della loro lingua – il creolo, della difficoltà di avere documenti e passaporti. Viaggiare rappresenta per loro aumentare la fiducia in se stessi, conoscere nuove realtà, nuove persone, apprendere una nuova lingua, aprire le loro menti e i loro orizzonti: un seme di voglia di lottare per se stessi e per Haiti.

Durante la loro permanenza in Italia i bambini lanceranno un appello per  i loro “fratellini” di Haiti, che il mondo sta dimenticando, ma dove l’emergenza per fame e malattie è ancora quotidiana. A favore dell’Ospedale NPH Saint Damien, unico pediatrico gratuito sull’isola, dove è emergenza ossigeno per i bambini in terapia intensiva e nelle 4 sale operatorie, dal 1 al 20 ottobre sarà infatti attivo il numero solidale 45593 con il quale si potrà donare 1 euro mandando un sms o 2 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa. Iniziativa in collaborazione con Fondazione Mediolanum Onlus.

Nel corso della loro permanenza in Italia i bambini incontreranno i padrini che li hanno adottati a distanza, donatori e volontari, bambini delle scuole in diverse città italiane, ad esempio a Roma, Bologna, Milano. Saranno presenti all’inaugurazione della nuova sede della Fondazione in viale Premuda 38/a l’8 ottobre insieme a Padre Rick, direttore di NPH Haiti, che verrà anche solo per poche ore in Italia.

Il viaggio dei bambini in Italia è stato possibile grazie al prezioso sostegno di Q8, con il contributo di Fondazione Cariplo. Partner tecnico, Generali Assicurazioni. Si ringrazia per la generosa ospitalità a Milano l’Associazione iBVA e Liz Residence, con generoso contributo di Manuela Maccia e colleghe BNL, per l’ospitalità a Roma.