La testimonianza di Chiara Del Miglio che ha accompagnato i bambini haitiani dell’orfanotrofio di Kenscoff in Polonia, alla terza edizione del torneo di calcio Danone Nation Cup

Ci sono momenti nella vita che andrebbero vissuti in prima persona poiché difficili da raccontare. La Danone Nation Cup è uno di questi.

Nazioni:  bambini provenienti da 40 Paesi, uniti in un unico Stato, la Polonia;  in una stessa città, Varsavia; in uno solo stadio, il Narodowy.

Colori: bandiere di ogni colorazione che sventolando formando un unico arcobaleno.

Idiomi: centinaia i lessici usati, privi però di una qualsiasi barriera linguistica per questi bambini che riescono a comunicare tra di loro attraverso suoni e parole che si fondono creando un’armoniosa  melodia.

Condivisione: i bambini australiani si avvicinano alla squadra di Haiti donando loro la mancia che i genitori gli han lasciato quando sono partiti; i francesi si spogliano di scarpe e parastinchi e li regalano ai “nostri” bimbi di Kenscoff; la  squadra russa compra un pallone da calcio che fa firmare dal testimonial  dell’evento, Zinedine  Zidane, per regalarla ai 12 piccoli haitiani… gli spontanei  gesti di generosità di questi bambini uniscono il mondo in un grande abbraccio di incondizionata solidarietà.

Amicizia: le differenze vengono lavorate come argilla dalle abili mani dei bambini che attraverso i giochi, le strette di mano dentro e fuori dai campi, i cori urlati, le corse, le risate, le lacrime per le sconfitte e i sorrisi per le vittorie, le fondono e confondono realizzando il capolavoro della fratellanza.

La Danone Nation Cup è questo e molto più.

E non importa che ancora una volta i 12 piccoli haitiani provenienti dall’orfanotrofio NPH di Kenscoff non abbiano segnato nemmeno un goal; ciò che conta è che abbiano lottato con orgoglio sul campo da calcio, che abbiano stretto legami, che abbiano avuto la possibilità di conoscere nuove realtà confrontandosi con uno speciale spicchio di mondo. L’unica cosa che per noi ha valore sono i loro sorrisi e le lacrime di tristezza alla partenza, testimonianza della felicità per l’avventura affrontata.

Grazie Danone per averci dato ancora una volta la fondamentale possibilità di far sognare i “nostri” bambini. Grazie CSI per essere sempre al nostro fianco contribuendo a portare speranza e futuro.