Il CSI ad Haiti con la Fondazione Francesca Rava – N.P.H.Italia Onlus

Nel 2011 in seguito all’incontro della Fondazione Rava con CSI e Danone Italia nasce l’idea di aprire il CSI ad Haiti.
“Come si vive ad Haiti è difficile da spiegare. L’età media di vita non supera i 16 anni. Dimenticata da tutti e dal mondo, colpita dalla tragedia di un terremoto travolgente, alle prese con epidemie di colera e con baraccopoli che ospitano milioni di persone. Qui persino giocare è un lusso. I bambini non hanno palloni da rincorrere, non hanno spazi in cui giocare , non hanno magliette da indossare…” così Massimo Achini, presidente del CSI, ha commentato commosso l’isola quarto mondo dopo essere venuto a visitare i progetti della Fondazione Rava insieme ad una delegazione del CSI (Davide Iacchetti e la moglie Elsa, Valentina, Francesco) e a 15 allenatori che hanno deciso di dedicare il loro tempo e le loro ferie estive per fare giocare e far fare sport agli 800 bambini della scuola Angels of Light ed allenare i 12 bambini della casa  orfanotrofio NPH di  Kenscoff che rappresenteranno la squadra Haitiana nella finale della Danone Nation Cup, che si terrà in Polonia il prossimo settembre.

Massimo Achini, presidente del Csi insieme ai bambini del Foyer

10 Luglio. Primo giorno: Il primo impatto

Come tutte le mattine andiamo alla Santa Messa celebrata da Padre Rick e come tutte le mattine, purtroppo, iniziamo la giornata, tra preghiere e lacrime di genitori, fratelli, figli che  piangono i 6 corpi adagiati sul pavimento della piccola chiesa.
Al dolore però segue subito la speranza e così terminati i funerali ci rechiamo tutti al Foyer St. Louis dove veniamo accolti tra gli abbracci e i sorrisi dei bambini allenati da Massimo e Alberto (allenatori CSI).
Dopo un incontro con  il Direttore Generale del Ministero dello sport per definire le basi del protocollo d’intesa tra Ministero, CSI e Fondazione Francesca Rava e un’ottima pizza di Francisville condivisa con i 200 bambini del Foyer, ci rechiamo nello slum di Citèe Soleil  affinchè Massimo e tutta la delegazione del Csi possano vedere il terreno in cui vorremmo fare sorgere il campo sportivo nell’ambito del progetto Fors Lakay, in creolo la forza della famiglia.

Nonostante lo sgomento davanti a quello scenario dove bambini e maiali convivono in un’enorme discarica a cielo aperto l’entusiasmo di tutte le persone del CSI è davvero alto all’idea di far nascere lì il primo centro sportivo. “Qui è urgente aiutare Padre Rick a portare speranza e  aiuto concreti a tutti i bambini di questa poverissima zona.”

11 Luglio. Secondo giorno: la prima partita CSI tra i ragazzi della bidonville di Citèe Soleil

Indescrivibile l’emozione provata questo pomeriggio. Grazie all’aiuto dei ragazzi del St.Luk (così si chiama il team fatto da 1600 ragazzi haitiani che aiutano Padre Rick) e delle persone di Citèe Soleil che collaborano con loro, abbiamo organizzato una indimenticabile prima partita di calcio CSI tra due squadre di ragazzi della bidonville. La sensazione era quella di essere riusciti a portare lo Sport dove lo Sport non era mai arrivato: nel “campo” di una bidonville, dove le persone sono accorse numerose a fare il tifo, dove mentre le scrofe facevano invasioni di campo i bambini ridevano in festa pronti ad esultare ad ogni goal.

Simone Ceruti, Danone Italia

Massimo e Alberto, allenatore CSI

12 Luglio. Terzo giorno: a Kenscoff con i ragazzi della Danone Nations Cup

Oggi è stata la giornata di Kenscoff (casa orfanotrofio di NPH sorta 25 anni fa in cima alla montagna che sovrasta la capitale Port au Prince) dei suoi 400 bambini che ci hanno accolto in festa ed in particolare dei 42 ragazzini che durante questi  ultimi 3 anni hanno partecipato alla Danone Nations Cup.
Allenati da Paolo (allenatore CSI) due squadre di bambini che in passato sono stati alle finali della DNC in Sud Africa e a Madrid si sono sfidate sul campetto da calcio dell’orfanotrofio davanti a tutti i loro amici e fratelli, davanti agli amici del CSI e a Simone Ceruti (Direttore delle Relazioni Esterne di Danone).

13 Luglio. Quarto giorno: derby tra i ragazzi degli orfanotrofi di Kenscoff e del Foyer St. Luis.

Su un campo non ancora spianato che sorge tra i container del Foyer St.Louis i ragazzi di Kenscoff hanno sfidato gli amici del Foyer in una partita splendida finita 2 a 1 per il Foyer St.Luis (casa orfanotrofio creata grazie all’aiuto degli italiani attraverso la Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus per i bambini orfani abbandonati del terremoto).

Ultimo Giorno: il CSI nasce in mezzo all’amore di tutti i nostri bambini (Kenscoff, Foyer St.Louis, Fondwa)

A sancire la nascita del CSI haitiano un torneo a 6 squadre che vedeva coinvolti i bambini di tutte le case orfanotrofio sostenute dalla Fondazione Rava (i ragazzi di Kenscoff, del Foyer St.Louis, e di Fondwa) svolto all’interno del Foyer Saint Louis
I due campi di gioco sarebbero stati per molti impraticabili: tutto sassi con pietre grandi come una casa. Eppure per i piccoli haitiani giocare li sopra era la cosa più naturale del mondo. Le sei squadre hanno giocato la fase eliminatoria divise in due gironi da 3.

Bambini e ragazzi dell’orfanotrofio di Fondwa

Poi il pranzo tutti insieme e alle ore 14 la finalissima.
Grazie all’impegno di Valentina, Francesco, Massimo, Alberto, Arianna e Federica e di Chiara e Rosaline, la partita è stata curata nei minimi dettagli: il fischio d’inizio è stato preceduto dagli Inni nazionali (Haitiano e Italiano), dall’ alzabandiera, dal discorso del Direttore Generale del Ministero dello sport venuto ad assistere alla giornata di festa.


Vedere quasi 300 bambini gioire ad ogni goal, fare invasione di campo esultando quando la squadra del proprio orfanotrofio vinceva, vederli abbracciarsi e scherzare tra loro è stata l’ennesima conferma di come N.P.H. sia un’unica grande famiglia dove i bambini si amano e rispettano tra loro.
Grazie CSI per averci aiutato a realizzare tutto questo! Ad maiora insieme!