MIND THE GAP!

Cari Amici

e’ con grande soddisfazione e senso di gratitudine che celebreremo, nei primi giorni del 2012, un quarto di secolo di lavoro ad Haiti ed inizieremo così con entusiasmo il ventiseiesimo anno del nostro impegno.

Chiunque ci abbia visitato in  Haiti ha potuto vedere cio’ che abbiamo realizzato con NPH Haiti e l’affiliata Fondazione Saint Luc, che riunisce i ragazzi  usciti dal nostro orfanotrofio. Abbiamo creato posti di lavoro (1600 persone lavorano all’interno dei nostri programmi). Tutti questi posti di lavoro hanno come scopo di aiutare i poveri emarginati, specialmente donne e bambini. A capo di tutti questi programmi ci sono degli haitiani.  Lavoriamo sulle prime linee di povertà (cliniche e scuole di strada, servizi di soccorso) e abbiamo anche costruito importanti strutture che introducono ad Haiti nuove possibilità di cure mediche, di riabilitazione e di istruzione e nuove professioni (neurochirurgia, radiologia digitale, oncologia, solo per nominarne alcune).

Abbiamo sviluppato centri di produzione e di formazione che contribuiscono all’autotostentamento dei nostri progetti.  Svolgiamo un lavoro intensivo a favore della comunità, incluso lo sviluppo del territorio ed importanti servizi di soccorso. Continuiamo il nostro imponente lavoro con gli orfani ed i bambini in difficoltà. Realizziamo sogni, dando lezioni al computer agli studenti molto poveri e offrendo istruzione superiore e universitaria di qualità. Ci mettiamo il nostro sangue, il nostro sudore e le nostre lacrime andando avanti in condizioni di povertà, ma compiendo la nostra missione.

Per molti anni vi ho tenuti aggiornati sui progressi, con riflessioni che erano umane e anche basate sul Vangelo. Queste riflessioni includevano i ringraziamenti per aver condiviso il nostro lavoro attraverso le vostre donazioni e i vostri sacrifici.

Il nostro lavoro è talmente importante per chi ne beneficia, e in 25 anni abbiamo fatto così tanta strada e possiamo andare ancora più lontano, che in tempi di profonde crisi finanziarie nel mondo sviluppato, abbiamo ancora più bisogno del vostro aiuto. Non vogliamo perdere tutto il lavoro e le conquiste, costruite in tanti anni, che ci hanno permesso e ci permettono di salvare ogni giorno tante vite umane.

Degli ultimi 25 anni, sia il 2010 che il 2011 sono stati anni di particolare costruzione. Haiti e’ stata distrutta dal terremoto e dal colera, e abbiamo visto la persistenza della povertà assoluta. Grazie al vostro aiuto generoso ed al nostro capace team di haitiani, abbiamo lavorato giorno e notte per costruire ponti di luce e di speranza, di amicizia e solidarietà, attraversando profonde valli di disperazione e stenti.

Molti anni fa, quando visitai Londra, un messaggio registrato ripetuto all’apertura delle porte della metropolitana mi diverti’. Per aiutarti ad entrare nel vagone senza pericolo la voce diceva ” Mind the gap!” (tradotto letteralmente, “fai attenzione alla distanza tra la banchina e il vagone”). Ricordo che dentro di me pensai: in realtà, faccio attenzione, vedo la distanza che esiste tra il non avere una casa ed averne una, tra la malattia e la guarigione, tra l’ignoranza e l’illuminazione, tra l’umiliazione e la dignità.  Vedo la distanza tra il dubbio e la fede, tra l’apatia e l’azione. Ho ben presenti le innumerevoli distanze che perpetuano la sofferenza.

E cosi nacque un motto. “Se non io, chi? Se non ora, quando?”

O meglio: “Se non noi, chi? Se non ora, quando?”

Il nostro team locale cerca ogni giorno di ridurre la distanza tra il bisogno e la speranza. Abbiamo costruito 50 case per coloro che sono rimasti senza un tetto dopo il terremoto. Abbiamo messo in piedi un ospedale da campo nel quale sono stati curate le vittime del colera quando la malattia e’ arrivata ad Haiti e si e’ propagata a macchia d’olio. Ci siamo occupati di 20.000 persone da allora, pazienti che venivano da vicino e da lontano, su pick up e carriole, combattendo una malattia che uccide nel giro di poche ore; il 50% delle quali sarebbero morte senza assistenza.

Il nostro sistema scolastico include 28 scuole, fra le quali una scuola per bambini disabili ed una favolosa scuola superiore. 8000 bambini sono in grado di studiare ogni giorno grazie a queste scuole.

In piu’ occasioni durante l’anno,  a causa della mancanza di strutture, mai ricostruite dopo il terremoto, abbiamo dovuto accogliere numerose persone con ferite traumatiche o che si trovano in altri stati di disperata emergenza. Incapaci di ignorare questa sofferenza abbiamo incrementato i nostri servizi e creato un attrezzatissimo centro di pronto soccorso e uno di terapia intensiva, insieme ad altri due ospedali da campo. Abbiamo effettuato chirurgie salvavita. Abbiamo costruito l’ospedale da campo St Luke a Tabarre per occuparci di intere famiglie.

Molte delle persone che vengono da noi in cerca di aiuto diventano in breve tempo amici. Ad esempio Marie Danielle e’ una ragazza di 20 anni che e’ stata travolta dalla sua casa durante il  terremoto.  Le conseguenze per Marie Danielle sono state enormi. E’ rimasta completamente paralizzata e ha avuto bisogno di un lungo ricovero e assistenza a  Milano, presso l’Ospedale Niguarda. Da pochi mesi e’ rientrata ad Haiti, ad accoglierla il team di St Luke, che ogni giorno l’assiste e le assicura fisioterapia, acqua e cibo e ora anche istruzione. Lei non ha una casa dove andare e con la Fondazione Francesca Rava stiamo costruendo un posto accogliente per lei e la sua mamma in modo che possa continuare a ricevere le cure necessarie di cui ha bisogno per rimanere in vita, assistita con dignita’ e professionalità.

Adesso abbiamo costruito un ospedale da campo chiamato St Mary, Star of the Sea (Santa Maria Stella del Mare). Si trova a Cité Soleil, conosciuta per essere une delle piu’ fatiscenti baraccopoli al mondo. Comunque, dopo aver lavorato li per molti anni, il team del St Luke ha ottenuto la fiducia della comunità e sa che insieme possiamo aiutare a ridurre la povertà in quei luoghi. Il St Mary è quasi finito ed e’ necessario ora piu’ che mai. Il reparto di traumatologia che si trovava nel vicino ospedale, che in precedenza serviva le tentacolari baraccopoli di Cité Soleil, ha chiuso definitivamente il 15 dicembre. Il vuoto creato dall’indisponibilità di servizi sanitari era già enorme, adesso e’ diventato piu’ grande. Sfida dopo sfida, il team del St Luke prende in mano con coraggio la situazione e prova a fare la differenza, lavorando per ridurre la distanza, colmare questo vuoto.

E cosi, mentre apriamo l’ospedale St. Mary per servire la gente della Cité Soleil, scriviamo per chiedervi aiuto. Con una donazione a favore dell’ospedale St. Mary ci aiuterete a raggiungere un altro importante traguardo insieme alla popolazione di Haiti.

Se potete, aiutataci per favore a ridurre la distanza, a colmare il vuoto.

Se non potete, forse potete aiutarci a inoltrare questo messaggio ad un amico.

E’ una sfida, ma non un compito impossibile. Continuiamo il nostro cammino con fede e con speranza.

Mando questa mia con i migliori auguri di buon anno e prego che la forza e la benedizione di Dio siano con voi e con le vostre famiglie!

Padre Rick Frechette, CP, Port au Prince

29 dicembre, 2011

MIND THE GAP!

puoi versare il tuo contributo tramite:

bollettino postale su C/C postale 17775230;

bonifico su c/c bancario IT39 G03062 34210 000000760000 intestato a: Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus

carta di credito on line su www.nphitalia.org o chiamando lo 02 5412 2917

La Fondazione è ONLUS le donazioni sono deducibili fiscalmente

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