Tutti arrivati al traguardo della Maratona della Pace a Gerusalemme

Simone Ceruti, Direttore Relazione Esterne di Danone, con Mariavittoria Rava, Presidente della Fondazione e Roseline Paul, corrispondente da Haiti per la Fondazione.

La maratona per la pace si è svolta oggi in Terrsanta dove ben trecento runners tra italiani, palestinesi, israeliani e haitiani hanno coperto i 12 km di distanza tra Betlemme e Gerusalemme e sono passati attraverso il check point, il luogo che segna la divisione tra il territorio israeliano e quello palestinese.

La delegazione italo-haitiana ha corso per ricordare le vittime del terremoto del gennaio 2010 e per portare la pace e la speranza in Haiti, isola quarto mondo in cui ogni giorno Padre Rick combatte contro la fame, la miseria, l’ingiustizia, portando assistenza sanitaria, acqua e cibo, istruzione, formazione professionale, aiutando le persone ad aiutarsi da sole, dando un modello alternativo a distruzione e violenza a tanti bambini e ragazzi di strada, che sono il futuro del paese.

Nell’ambito di questo lavoro, CSI e Fondazione Francesca Rava, incontratisi tramite Danone Italia, intendono realizzare CSI Haiti, per portare strutture sportive, il gioco e lo sport ai bambini Haitiani che come tutti i bambini del mondo, nonostante le condizioni di vita estreme non hanno perso il sorriso e la voglia di vivere.

Insieme a Padre Rick hanno corso i nostri volontari italiani, donatori e molti ragazzi cresciuti nel nostro orfanotrofio di Haiti, oggi responsabili di tanti nostri progetti sull’isola: insieme a loro, abbiamo voluto dare voce alle migliaia di bambini che soffrono la fame e la sete, orfani e abbandonati, ai quali possiamo portare immediato aiuto e donare un futuro con l’adozione a distanza. Unitevi a noi!” è l’appello agli italiani e al mondo di Mariavittoria Rava, presidente della Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus.

“Lo sport costituisce uno dei più grandi strumenti del mondo contemporaneo per promuovere la pace e per azzerare ogni distanza tra i popoli e le persone – afferma Massimo Achini, Presidente CSI . Pensare ad una corsa che passa attraverso il check-point ed un torneo di calcetto con le porte poggiate al muro potrebbe sembrare follia. Il bello è invece che da 8 anni questo sogno diventa realtà”.