JPIIGames, arrivata in Terra Santa la delegazione italo-haitiana-americana di 123 persone. Lunedì 24 correranno la Maratona della pace Betlemme – Gerusalemme

Riflessioni sulla pace con Padre Rick

C’e’ un luogo in cui le parole pellegrini e maratoneti fanno rima tra loro. Questo luogo e’ la Terra Santa. E’ qui che determinazione e fede diventano una parola sola, e’ qui che lo sport, per un giorno, diventa momento di pace.
Il nostro pellegrinaggio inizia con la visita alla Basilica dell’Annunciazione. Poi la messa al Monte delle Beatitudini. La lettura del Vangelo sulle rive del lago Tiberiade. La delegazione di giovani haitiani, più di 60, si muove curiosa tra pietre millenarie. Sono ospiti speciali di un gruppo quanto mai variegato. Lunedi correranno assieme ad atleti ebrei, palestinesi e ad alcune stelle dello sport italiano, come Angelo Peruzzi, Gigi di Biasio, Damiano Tommasi e la campionessa paraolimpica Giusy Versace, nella maratona promossa congiuntamente dal Centro sportivo Italiano (Csi) e dall’Opera romana pellegrinaggi (Orp). Correranno per ricordare le vittime del terremoto del gennaio 2010.
” Piu’ le condizioni di vita sono drammatiche piu’ lo sport funziona, è occasione di riscatto” ci dice presidente del Csi Massimo Achini.
Padre Rick, medico in prima linea, direttore di NPH Haiti, giunto con tantissimi dei ragazzi che ogni giorno con lui lottano contro la fame l’ingiustizia e la povertà, ci ricorda le parole di Giovanni Paolo II, imbattibile atleta dello spirito: “Lo sport e’  lo strumento che Dio ci ha dato per essere operatori di pace”.
Come abbiamo capito, gli echi sono tanti nelle terre desertiche della valle del Giordano. Qui sport e fede hanno lo stesso suono.
Guendalina, volontaria della Fondazione, “corrispondente” dalla Terra Santa