14 bambini haitiani dall’orfanotrofio NPH di Kenscoff a Madrid disputano le finali della Danone Nations Cup e la partita della vita

Si giocano a Madrid in questi giorni le finali della dodicesima edizione della Danone Nations Cup, il torneo giovanile di calcio che coinvolge 2,5 milioni di bambini in tutto il mondo e che vuole portare in campo soprattutto i valori della sana competizione sportiva, l’incontro e il confronto con i propri coetanei, la solidarietà (www.danonenationscup.com).

Come l’anno scorso, grazie all’aiuto di Danone Italia, anche 14 bambini provenienti dall’orfanotrofio NPH di Kenscoff hanno la possibilità di vivere l’esperienza più magica della propria vita, partecipando alle finali DNC nelle quali gareggiano 40 squadre di altrettante nazioni provenienti da 5 continenti, dopo un periodo di preparazione nel corso dell’estate con un allenatore del CSI recatosi in Haiti.

Per problemi legati alla concessione del visto, che hanno comportato due giorni di ritardo sull’arrivo a Madrid, la squadra haitiana non ha potuto giocare le prime due partite, perse quindi a tavolino, e dopo ha perso in campo le successive due partite, ma oggi pur non risultando ancora vittoriosi, hanno mostrato un gioco che si è fatto davvero notare, contro Olanda e Australia.

Domani, nello stadio Bernabeu gremito da 70.000 persone, i bambini haitiani, giocheranno l’ultima partita, per aggiudicarsi l’ultimo o penultimo posto. Ma come l’anno scorso, hanno senz’altro vinto il primo posto, nel cuore di tutti i bambini avversari in campo, del pubblico, e di tutti coloro che hanno preso parte a questa bellissima manifestazione. Anche oggi nel refettorio colmo di bambini, all’ingresso della squadra dei piccoli haitiani, tutti si sono alzati in piedi invocando Haiti, Haiti, hanno iniziato ad applaudirli e abbracciarli, nella commozione generale e nella consapevolezza del potere dello sport di superare le distanze, le differenze della lingua e di condizioni di vita. Ai piccoli amici haitiani sono state donate anche 4 grandi valigie colme di scarpe, vestiti, tute, raccolte in questi giorni dalle squadre e dagli organizzatori.

A questi bambini, che hanno alle spalle tristi storie di dolore e abbandono, questa esperienza rimarrà impressa per tutta la vita, aprirà le loro menti, li motiverà a fare sempre di più e meglio per se stessi e per il proprio paese, e come accaduto anche nella precedente edizione ai loro “fratellini” che avevano avuto la stessa possibilità, contageranno con il loro entusiasmo e i loro racconti tutti gli altri 600 bambini della Casa orfanotrofio una volta tornati.

Grazie, grazie di cuore a Xavi, a Simone, e a tutti gli altri amici di Danone Italia che hanno reso possibile questo meraviglioso sogno, e che ha permesso di riportare Haiti all’attenzione nel mondo.

Grazie infinite ai padrini e madrine a distanza che ci permettono ogni giorno di dare amor e speranza di un futuro a questi bambini e a tutti i bambini NPH nel mondo.
Padre Rick, direttore di NPH Haiti, ci ha chiesto di trovare padrini a distanza per 1.000 bambini. Aiutateci a cambiare il loro futuro! Chiamateci allo 0254122917 per scoprire come. Basta l’equivalente di meno di un caffè al giorno!