“DANONE PER HAITI”: 4,6 milioni di piatti di riso donati e impegno rinnovato per il 2011 nella lotta alla malnutrizione

Con il risultato di 4.628.110 piatti di riso donati si chiude la prima fase di emergenza del progetto intrapreso da Danone a sostegno di Haiti. Nuovo obiettivo a lungo termine: affiancare la Fondazione Francesca Rava-N.P.H. Italia Onlus nella lotta contro la malnutrizione nei bambini ricoverati presso l’Ospedale pediatrico N.P.H. Saint Damien.

Il magazzino di Francisville con i sacchi di riso acquistati grazie al progetto Danone per Haiti. Al centro padre Rick Frechette con Mariavittoria Rava e Simone Ceruti Direttore Relazioni Esterne di Danone.

Il progetto di Responsabilità sociale in favore di Haiti voluto da tutti i danoniani prosegue nel 2011 con ancora più entusiasmo e un nuovo, ambizioso obiettivo a lungo termine: quello di combattere la malnutrizione dei bambini ricoverati all’Ospedale Pediatrico N.P.H. St.Damien, che dà assistenza a 30.000 bambini ogni anno.
Oltre 4,5 milioni di piatti di riso sono stati donati in soli otto mesi grazie alle vendite dello yogurt “Danone per Haiti” lanciato il 18 maggio 2010 con la campagna “Una confezione = un piatto di riso”.
Oggi, a distanza di poco più di un anno dal sisma che ha sconvolto Haiti, l’impegno di Danone nei confronti della popolazione vuole concentrarsi sulle carenze nutrizionali dei bambini, coerentemente con la sua mission di “portare la salute attraverso l’alimentazione al maggior numero possibile di persone”.

Nel corso del 2011 Danone finanzierà un percorso di recupero dalla malnutrizione per i bambini ricoverati presso l’ospedale pediatrico N.P.H. St. Damien della Fondazione Francesca Rava in Haiti. Il progetto prevede un articolato percorso sanitario di recupero, a partire da una prima fase di ospedalizzazione in cui vengono somministrate le cure e le medicine necessarie per risolvere i problemi più urgenti, come disidratazione o ipoglicemia, fino ad un secondo periodo di riabilitazione e follow up, in cui oltre a fornire un piano alimentare perché i bambini possano raggiungere un peso accettabile, si punta a favorire la stimolazione psicomotoria del bambino e ad educare la famiglia ad una ottimale gestione delle risorse alimentari a disposizione.

L’obiettivo finale è quello di restituire il benessere e soprattutto un accettabile stato di salute per i bambini di un Paese che ancora è gravato da un alto tasso di mortalità infantile (87 bambini su 1000 nati vivi, nei primi 5 anni di vita), fenomeno che vede proprio nella carenza quali-quantitativa di cibo una delle sue cause fondamentali.
Per sostenere il progetto è importante il contributo di tutti i consumatori che credono nel riscatto di un Paese vessato negli ultimi mesi da una catena di calamità naturali ed emergenze umanitarie: aiutateci a salvare dalla malnutrizione sempre più bambini continuando a scegliere lo yogurt “Buono per davvero”!

Le parole di Mariavittoria Rava e di Xavier Mitjavila, che hanno fortemente creduto in questo nuovo progetto comune contro la malnutrizione:

Mariavittoria Rava, Presidente della Fondazione Francesca Rava-N.P.H. Italia Onlus: “Insieme a Danone abbiamo già portato aiuto concreto ed efficace distribuendo riso e nutrimento ai bambini più poveri nelle tendopoli della capitale e delle nostre scuole di strada. Siamo molto felici che Danone si sia impegnata per sostenere anche il nostro ospedale pediatrico, l’unico gratuito sull’isola, dove ogni giorno giungono oltre cento bambini, la metà dei quali malnutriti.”
Xavier Mitjavila Amministratore Delegato e Presidente Danone Italia: “Il nostro impegno a favore della popolazione haitiana è sempre stato inteso come un progetto di lungo termine, quindi questa nuova sfida è per noi il naturale proseguimento di un percorso iniziato insieme alla Fondazione Francesca Rava già nel 2009. La nostra presenza vuole quindi essere un tangibile segno di un’attività che non si limita alle emergenze ma deve entrare costantemente nella realtà quotidiana di tanti bambini. L’emergenza ad Haiti non è finita, ed è fondamentale mantenere viva l’attenzione e costante l’impegno” .