2 novembre: Padre Wasson, San Francesco, altri santi e anime

Di Padre Rick Frechette, direttore N.P.H. Haiti

Due notti fa, l’ultimo di Ottobre, gran parte del mondo occidentale si è dedicato in un modo o nell’altro a commemorare i defunti. Nel mondo “secolare” la ricorrenza ha preso la forma di Halloween: fantasmi e scheletri per ricordarci della persistente influenza dei morti. Nelle religioni popolari che hanno ripreso elementi della religione cristiana, come il Voodoo o la Santeria, durante la commemorazione si beve vino speciale da un cranio umano, una comunione letterale con i morti.
Nella tradizione cattolica, novembre inizia con due giorni interamente dedicati alla morte: la festa di Ognissanti e la ricorrenza dei defunti. La prima per ricordarci coloro delle cui preghiere abbiamo bisogno, la seconda per ricordare quelli che hanno ancora bisogno delle nostre. L’essere umano ha un istinto molto profondo per ricordare i morti.

Qui difficilmente possiamo dimenticare la morte. La stessa esistenza dei nostri orfanatrofi, è  generata dalla morte di genitori. In Haiti l’abisso della povertà è evidente nella messa per il giorno della ricorrenza dei defunti; una messa nella quale i morti sono così poveri da non avere neppure una tomba. E la morte, nel nostro ospedale, di un bambino al giorno anno dopo anno rende questi Santi giorni estremamente significativi.

Una volta ho letto le profonde parole di uno scrittore che, molto semplicemente, diceva che quando scegliamo di ricordare i morti decidiamo di tenerli come nostri compagni. Questo è un concetto forte e bellissimo: quando ricordiamo i defunti che sono stati parte della nostra vita teniamo vivi con noi il loro cuore e il loro spirito. Il beneficio della loro amicizia continua o meglio  cresce e matura.

Padre Wasson, fondatore di N.P.H. nel 1954 tenne sempre in considerazione San Francesco come compagno ed esempio di vita. Il nostro credo nella comunione dei santi significa che possiamo essere vicini di “amici di Dio” che non abbiamo mai conosciuto nella vita. Padre Bill era così simile a San Francesco, che è stato persino sepolto con la semplice veste francescana. Cosa aveva lo spirito di San Francesco che attraeva così tanto Padre Wasson? Era forse lo stesso spirito che Padre Wasson desiderava per NPH? In parte era l’attrazione al pensiero della Pace oltre ogni comprensione. “Pace e bene”, la cosa migliore che si può augurare, la più grande benedizione.

Ancor più importante, Francesco ha vissuto la sua vita nella testimonianza dell’amore di Cristo, Padre Wasson trovava questo irresistibile, l’amore di Cristo, l’antico nome greco era Agape. Cos’è l’amore di Cristo? È tutto ciò che il mondo non è, significa fare degli altri il centro delle proprie attenzioni; anziché cercare di essere liberi caricarsi del peso della responsabilità per qualcuno che ha bisogno di te. Significa non pensare che la croce che devi portare sia il tuo carico, la tua croce è il peso degli altri. L’amore di Cristo è un amore che davvero manca nel mondo, e del quale abbiamo davvero bisogno (brama). Incarna l’amore che non teme rinunce e sacrifici che sono necessari per prendersi cura delle persone amate. È un amore che si sacrifica e lo fa volentieri, fino alla morte. È l’unico amore che ci rende realmente umani e che ci fa sentire così completi che non abbiamo paura della morte. Dopo tutto, prima o poi quando ricordiamo i morti dobbiamo affrontare la nostra morte.

Beviamo nel pieno significato della chiamata cristiana per ricordare i morti. Dovrebbe essere spontaneo nelle nostre case ricordare i genitori dei nostri bambini, Padre Wasson ed i morti che solo Dio conosce. Scegliamo di tenere Padre Bill come compagno delle nostre vite, e cerchiamo l’amicizia di meravigliosi spiriti come San Francesco.

In questo modo, mentre continuiamo a il suo lavoro, che abbiamo deciso di fare diventare la nostra responsabilità e la nostra gioia, porteremo in esso l’amore di Cristo, che ci renderà saldi nei nostri propositi e che ci permetterà, in questo mondo stanco, di produrre risultati duraturi.

Con 20 euro puoi aiutarci a dare una degna sepoltura a un bambino di Haiti. Per donare:

Banca Mediolanum SpA – Ag. 1 di Basiglio (MI)
IBAN: IT 39 G 03062 34210 000000760000 BIC: MEDBITMM

Bollettino su c/c 17775230 intestato a Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus

Con carta di credito sul sito www.nphitalia.org

causale “Funerali Haiti”