Il colera è arrivato a Port au Prince

A Citee Soleil, uno dei quartieri più degradati della capitale sono stati segnalati 30 casi, dopo aver provocato circa 300 morti e 3000 infetti nelle province del nord


All’Ospedale pediatrico NPH Saint Damien della Fondazione Francesca Rava, Port au Prince, da giorni ci si prepara al peggio, la diffusione del contagio del colera a Port au Prince. Al Saint Damien, già centro dei soccorsi internazionali in occasione del terremoto (sede anche delle operazioni della Protezione Civile italiana), sono pronti ad accogliere 400 bambini e 200 adulti in aree appositamente allestite per evitare il contagio con gli altri pazienti e l’immagazzinamento di  antibiotici, brandine, reidratanti, flebo, procedure di triage su larga scala.

Dai primi casi di contagio, da giorni nelle province del nord, dal Saint Damien squadre di medici e ausiliari guidati da Padre Rick Frechette, sacerdote e medico in prima linea da 22 anni direttore di NPH Haiti, si avvicendano per portare soccorsi e rifornimenti nelle province del nord in particolare nella località di St Marc e Ester. 

“Speriamo per il meglio ma ci stiamo preparando al peggio. Faccio un appello agli italiani perché ci possano aiutare a soccorrere il popolo di Haiti colpito da questo nuovo flagello. Anche solo con 5 euro possiamo fornire un package per i soccorsi d’emergenza” l’accorato appello di Mariavittoria Rava Presidente della Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus.

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Bastano 5 euro per fornire un package di emergenza

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causale: emergenza colera