Haiti in Italia: 4 ragazzi di Padre Rick arrivati per la formazione come medici e protesisti

Il 19 settembre è arrivata a Milano Judith Exantus, dottoressa haitiana proveniente dall’ospedale N.P.H. Saint Damien, per la formazione presso la  clinica De Marchi in nefrologia pediatrica e utilizzo di data base per la gestione dei dati epidemiologici su patologie renali.

Ieri, 21 settembre, altri 3 ragazzi, James Casimir, Martine Latigue e Dieunor Marseille, sono arrivati da Haiti in Italia per la specializzazione di protesi ortopediche per lavorare all’officina delle protesi e alla futura fabbrica delle protesi presso la Casa dei piccoli Angeli, il Centro N.P.H. per  bambini disabili dove già tanti bambini amputati hanno ricominciato a camminare grazie all’aiuto di tanti tecnici e fisioterapisti italiani e alle protesi inviate dall’Italia.

James, Martine e Dieunor seguiranno uno stage per l’utilizzo della fresa a Torino; una scuola per tecnici ortopedici al Gaetano Pini di Milano dove saranno seguiti dal Dott. Albisetti con la coordinazione di Domenico Lubello ed un corso sui tutori, uno di anatomia funzionale e regolazione di protesi a Pordenone presso Marco Avaro, volontario della Fondazione e primo protesista arrivato in Haiti dopo il terremoto.

L’8 ottobre saranno ospiti d’onore ad Arona per una serata dedicata al progetto “Cilla per Haiti”,  che ha come scopo raccogliere fondi a sostegno della Fondazione Francesca Rava nel progetto protesi e che nasce per desiderio della famiglia di Cecilia Corneo, che ha perso la vita ad Haiti nel crollo dell’edificio dove lavorava come funzionaria delle Nazioni Unite durante il terremoto del 12 gennaio 2010.

Nell’immediato post terremoto Padre Rick aveva affermato l’importanza di creare una fabbrica delle protesi nella quale gli Haitiani avessero la possibilità di avere strumenti e conoscenze per assistersi da soli, poiché il 12 gennaio 2010 ha creato una generazione di amputati che avrà bisogno di cure per i prossimi quaranta anni (per medicare i monconi, adattare le protesi cambiandole ogni anno ed adattandole alla crescita degli arti). E’ da questa sua affermazione che è nato il desiderio di portare qui James, Martine e Dieunor: insegnare loro ad avviare e portare avanti la prima officina di protesi in Haiti.