Aggiornamento da Haiti di Padre Rick: 6 mesi dal terremoto

Cari Amici,

sono trascorsi sei mesi dal terremoto e il nostro lavoro si è triplicato. Abbiamo davvero molti programmi volti a soddisfare le esigenze più impellenti. Oggi per la prima volta abbiamo inaugurato il nuovo  forno crematorio. Sebbene scherzassi quando dicevo che avrei voluto usarlo per preparare la torta di compleanno di Suor Judy (perché ha compiuto 65 anni), la triste verità è che la povertà umilia ancora i poveri persino dopo la morte (una semplice visita all’obitorio dimostrerebbe in un secondo che questo è vero). Il primo tentativo che abbiamo fatto per dare una sepoltura più decorosa tramite la cremazione è stato ovviamente, purtroppo per un bambino, Lori Demosthene, di cinque anni. Abbiamo detto le preghiere come facciamo abitualmente e abbiamo raccomandato Lori a Dio, alla cenere e alla terra. Questa è la nostra realtà. Il ciclo della vita, chiuso troppo presto, già completato nell’infanzia. Il  nostro  forno crematorio è dedicato a Nostra Madre Addolorata. Soffriamo nel  dover seppellire più di 50 bambini e 30 adulti ogni settimana.

Il nostro nuovo campo per bambini sfollati è quasi pronto. Ci abbiamo lavorato per l’intera settimana. Invece di attorniare i vagoni, abbiamo disposto i container vuoti in un enorme rettangolo che copre una superficie di 4000 metri. Col passare del tempo ci ingrandiremo. Gli stessi container presto fungeranno da dormitori per bambini, e le aree adibite a mensa, attività scolastiche e altre attività saranno ombreggiate grazie all’aiuto di ampie tende da sole. Ci sono circa 350 bambini che aspettano di accedere a questo “Child protection camp”. Ci sarà un’area per i bambini più piccoli, dedicata a Sant’Anna, la nonna di Gesù, e una sezione per i bambini più grandicelli dedicata a San Luigi. Speriamo di potere aprire il 27 di luglio, per la festa di Sant’Anna. Nel frattempo il programma per i bambini alloggiati nelle tendopoli, chiamato gli Angeli della luce di Padre Wasson, va a gonfie vele e si sta trasformando velocemente in un informale sistema scolastico e in un centro di nutrizione per 3000 bambini.

Il livellamento del terreno per il child protection camp è avvenuto grazie alla collaborazione dei Carabinieri

Negli ultimi 6 mesi abbiamo avviato altre 8 scuole di strada. Una di queste è per bambini ciechi e sordi. La scuola di St Vincent a Port au Prince, che frequentavano prima, è stata distrutta dal terremoto e dunque abbiamo fatto una semplice scuola nell’attesa che St Vincent venga ricostruita. Nella scuola ci sono già i primi dieci bambini. Abbiamo dato alla scuola il nome dell’amata fondatrice di St Vincent, Suor Joan Margaret. Le altre nostre 23 scuole sono operative, alcune all’interno di tende altre dentro edifici non danneggiati, e tutte verranno lentamente ricostruite, a questo proposito i lavori sono in progress.

Il nostro programma di applicazione protesi e riabilitazione denominato St Germaine è ben avviato e dopo ogni seduta di fisioterapia molti bambini lasciano la nostra struttura con stampelle, sedie a rotelle e arti artificiali, un po’ più forti e più capaci. Le madri sono così brave e pazienti con i loro bambini, ma purtroppo a volte sono disabili o non hanno più un arto a causa del terremoto. La speranza non smette mai di fiorire.

Il nostro ospedale di campo per famiglie, St Luke, ha già salvato molte vite. Sembra un po’ come Gilligans Island (n.d.r., la sit com americana con la storia di naufraghi su un’isola deserta), ma per il momento funziona. Stiamo allestendo una sala operatoria in un prefabbricato e facciamo del nostro meglio per renderlo accogliente. Disponiamo già di un Tomografo Computerizzato portatile e di un apparecchio per fare degli esami a raggi X, che è di fondamentale importanza, visto che riceviamo persone con terribili ferite da trauma. Grazie a questi strumenti e al fatto che li useremo in un container munito di aria condizionata, le nostre capacità miglioreranno notevolmente.

Il 23 luglio abbiamo accolto nel nostro orfanotrofio (che ha 23 anni) 20 bambini colpiti dal terremoto e presto ne entreranno altri 20. In questo modo la popolazione di orfani a St Helene arriverà a 400 bambini (cui si aggiungono 250 delle poverissime comunità circostanti che ne frequentano la mensa e la scuola).

Padre Rick distribuisce uno dei migliaia di sacchi di riso acquistati grazie all'operazione "Danone per Haiti"

Siamo ancora molto occupati  nella distribuzione di cibo, vestiti, acqua, tende e migliaia di scarpe donati in memoria di Molly Hightower, una delle nostre volontarie più piante, morta nel crollo della nostra sede di Petionville. La distribuzione è difficoltosa, dal momento che Port au Prince non è affatto migliorata dalla catastrofe che l’ha colpita sei mesi fa. Credo che molti di voi abbiano visto le foto del monumento che abbiamo creato in memoria dei nostri bambini, del personale, dei volontari e dei colleghi venuti a mancare a causa del terremoto.  Si trova all’Ospedale di St Damien ed è la nostra nuova pietra angolare.


All’Ospedale di St Damien il Cancer center sta facendo progressi, le sale operatorie molto attive, i nuovi programmi di maternità e neonatologia lottano contro le difficoltà ma danno buoni risultati e adesso possiamo effettuare anche gli elettroencefalogrammi digitali e farceli interpretare all’estero grazie ad una macchina giunta dall’Italia. Questo serve a monitorare gli attacchi dei nostri pazienti. Si tratta di un notevole passo in avanti nel curarli.

Grazie a tutti voi per le vostre preghiere, donazioni e per l’incoraggiamento!

Padre Rick Frechette