19 maggio – Arrivati i bambini dell’orfanotrofio N.P.H. di Haiti per la Danone Nations Cup


Sono arrivati ieri 14 bambini provenienti dal nostro orfanotrofio di Kenscoff (sulle montagne sopra Port au Prince), atterrati a Malpensa si sono subito trasferiti a Parma dove si alleneranno in vista della Danone Nations Cup, una delle più importanti manifestazioni calcistiche internazionali per i ragazzi tra gli 11 e i 12 anni: oltre 3.200 ragazzi coinvolti in tutta Italia, che si contenderanno l’accesso alla finale nazionale di Lignano Sabbiadoro del 30 maggio. La trasmissione di valori quali la condivisione, il fair play e la promozione dell’importanza educativa e sociale dello sport sono gli obiettivi primari della Danone Nations Cup organizzata in collaborazione con il CSI e quest’anno, anche con la Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus.

Questo breve ma intenso viaggio in Italia darà loro l’opportunità di vivere un’esperienza unica: molti non hanno mai lasciato prima Port au Prince e dopo il terribile terremoto del 12 gennaio hanno la possibilità di rappresentare il loro paese restituendo dignità e speranza; per i loro coetanei italiani sarà un eccezionale momento di confronto. La squadra haitiana verrà poi ospitata come quarantesima formazione alla finale internazionale prevista nella settimana dal 30 settembre al 3 ottobre a Johannesburg, in Sudafrica.

Nel corso della loro permanenza in Italia i bambini avranno anche la possibilità di assistere il 25 maggio  alla serata straordinaria per i bambini di Haiti del Teatro alla Scala in occasione dei 10 anni della Fondazione (nel corso della quale per la prima volta verrà suonato l’inno di Haiti), e il 26 maggio a Roma parteciperanno all’udienza con il Papa.

Questa esperienza si colloca nell’ambito del progetto “Danone per Haiti” con la quale entro dicembre vogliamo portare oltre 10 MILIONI DI PIATTI DI RISO AI  BAMBINI DI HAITI tramite un’iniziativa di cause related marketing che prevede il lancio sul mercato di un nuovo yogurt Danone, “Buono per davvero” (sugli scaffali da ieri) per cui per ogni confezione venduta verrà donato alla Fondazione l’equivalente necessario per un piatto di riso.