La testimonianza di Jana Knippel, volontaria della Fondazione

Finalmente è arrivato il 3. Aprile! Parto per Haiti!
Già avevo sentito tante cose perchè non sono la prima del mio ospedale ( Buzzi di Milano) che parte nella speranza di poter aiutare prima nell’emergenza e adesso dopo quasi 3 mesi dal terremoto, nell’organizzazione della routine. Il reparto di maternità aperto su due piedi dopo il terremoto ed adesso finanziato dalla Fondazione Rava, si è sviluppato e migliorato giorno per giorno grazie ai numerevoli interventi di medici e ostetriche volontari ed ovviamente al  Dr. Jean Edgard Aupont (ginecologo haitiano) e alle infermiere haitiane.

Con me, Jana Knippel (ostetrica), sono partiti Biagio Contino e Luciano Ghisoni (medici ostetrici) e Federico Signorile (pediatra). Sul posto abbiamo incontrato anche Francesca Di Cosmo, ostetrica in pensione e volontaria per 6 mesi. Nessuno di noi si conosceva però, dopo poco tempo passato insieme, c’era un intesa che ha facilitato il lavoro.
Oltre il lavoro al Saint Damien in Sala Parto, abbiamo avuto la fortuna di aprire l’ ambulatorio negli slums di Wharf Jeremie, donato alla Fondazione Rava da Fondazione Mediolanum. In visita durante la nostra attività lavorativa, Maria Vittoria e Francesca della Fondazione Rava, ci hanno dato la possibilità di comunicare in diretta cosa serviva per dare un servizio adatto alla situazione locale dei slums.

Abbiamo visto anche un’altra realtà molto più fortunata all’ambulatorio Saint Luc, dove andevamo sia per l’ecografie ostetriche, sia ginecologiche. Un centro che invia le pazienti al Saint Damien con tanto di scheda delle visite e ecografie fatte in gravidanza. Rendere possibile un servizio simile anche a Wharf Jeremie sarebbe davvero bello, ma sopratutto abbasserebbe il rischio della morte pre, intra e postparto fetale e materna.

Il nostro soggiorno, naturalmente, non è stato solo lavoro, visto che l’emergenza ormai era passata. Abbiamo condiviso tanti momenti belli con volontari provenienti d’altri paesi.. Perchè una buona pastasciutta e la pizza preparata da nonno Lino (panettiere veneto) non si nega a nessuno! Così eravamo presenti, anche quando alcuni attori americani sono venuti in visita per capire come potevano finanziare la ricostruzione delle scuole di strada un progetto di Artist for Justice and Peace fondato da Paul Haggis, regista e scenneggiatore.

Un pensiero e ringraziamento anche ai bambini di Kenskoff che ci hanno accolti per la messa domenicale in orfanotrofio. Il momento più commovente è stato il ringraziamento da parte dei bambini al padre di padre Rick, Leo Frechette in visita a Haiti, per avere dato al mondo un figlio come Padre Rick.

Il mitico Padre Rick! Le sue messe mattutine ci raccontavano  non solo il presente ma, anche il passato, così da lasciare un segno nei nostri cuori e per amare per sempre Haiti e la sua gente.
Grazie a tutti per quest’esperienza splendida! Specialmente alla gente di Haiti per averci dato tanta gratitudine per quel poco che siamo riusciti a fare, per l’ospedalità e sopratutto per i mille abbracci non verbali che porterò per sempre nel cuore! Spero di poter tornare presto…

Yèle Haiti!