Leo Jenny, da Haiti all’Italia per un intervento chirurgico salvavita.  

16 luglio 2014 — Si è concluso con successo l’intervento di ricostruzione al quale è stata sottoposta la piccola Jenny, 9 anni, rimasta gravemente lesa al bacino (con conseguente menomazione degli organi interni urogenitali) durante il terremoto di Haiti del gennaio 2010, nel quale purtroppo ha anche perso il papà.
L’intervento è stato effettuato la scorsa settimana all’Ospedale Santa Maria degli Angeli a Pordenone dai Dott. Waifro Rigamonti, direttore della chirurgia pediatrica Burlo Garofolo a Trieste e Antonio Garbeglio, direttore dell’ Urologia Azienda Ospedaliera Santa Maria degli Angeli a Pordenone.
La piccola Jenny è arrivata in Italia da Haiti a metà giugno. Dal 2010 la bambina era costretta a vivere attaccata a un catetere con tutte le conseguenze di perdita di autonomia e esposizione a infezioni e patologie, a maggior ragione vivendo in una situazione di miseria in una baracca.
Proprio per tutti questi gravi problemi medici non è mai andata a scuola soffrendo anche una situazione di isolamento. In assenza di strutture sanitarie adeguate in Haiti ha peregrinato alla ricerca di chi la potesse aiutare, finchè è approdata all’Ospedale pediatrico St. Damien, unico pediatrico in Haiti, centro di riferimento dei soccorsi internazionali nell’emergenza terremoto del 2010, dove è stata visitata dal dott. Roberto Dall’Amico, nostro volontario da anni, che si è offerto di accoglierla presso l’Ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone, dove è primario pediatra. Per mesi abbiamo lavorato per ottenere i documenti e visti necessari per il suo viaggio e finalmente Jenny è arrivata in Italia.

Se puoi aiuta JennyClicca qui e dona subito con causale: un aiuto per Jenny

Mariachiara, vicepresidente della Fondazione, con Jenny e sua mamma all’Ospedale di Pordenone.

Jenny è stata accolta con affetto da tutto il reparto ed il meraviglioso staff del dott. Dall’Amico, e dalla rete di volontari e padrini che hanno subito risposto al nostro appello.

Chi di noi è andata a trovarla è rimasto colpita dall’intelligenza di questa bambina e dalla sua vitalità e dolcezza, nonostante sia nata in una baracca e colpita così gravemente dal terremoto.

Jenny con il Dott. Roberto Dall’Amico, primario dell’Ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone e la caposala, Anna.
Emanuela Ambreck, responsabile dei progetti medici per la Fondazione Francesca Rava, ha accolto Jenny e sua mamma nella sua famiglia.
20140704_104301 IMG-20140704-WA0002
foto 1 (4)
Grazie di cuore a chi ci ha aiutato a portare Jenny in Italia e a chi vuole continuare ad aiutarla: se potete, aiutateci a realizzare questo nuovo progetto di rinascita, contribuendo con una vostra donazione anche piccola o dedicando un po’ di tempo a Jenny che rimarrà in Italia fino a fine agosto.  La bambina e la sua mamma vivono questo momento con speranza, ma anche, come è normale, con tanta apprensione: la vostra visita sarà sicuramente di conforto e aiuto.
2014-07-01 16.20.36

P1010632

20140720_165303 - Copia

foto 2 (4)

P1040374image (2)foto 3 (1)foto 4P1010631foto 1 (1)

Questo è il bellissimo messaggio di ringraziamento da parte di Cherline per tutti coloro che stanno aiutando sua figlia Jenny:

È incredibile il dono e la fortuna che mia figlia ha avuto. Le mie preghiere si stanno avverando; nel 2010, dopo il terremoto, ho avuto la fortuna di arrivare all’Ospedale pediatrico NPH St.Damien, dove ho incontrato il dott. Dall’Amico che ha iniziato da allora ad interessarsi al caso di Jenny.

Non ci sono abbastanza parole per ringraziarvi per tutto quello che avete fatto per Jenny e per me: la Fondazione Francesca Rava ci ha accolto con grande affetto, così come tutte le persone che ci sono state vicine lungo tutto il percorso. In questi anni ne ho passate tante ma vedere che ora Jenny sta guarendo è incredibile.

Non tutti potranno avere la fortuna che ho avuto io per mia figlia, chiedo al signore di benedirvi e prego perchè la Fondazione possa continuare a svolgere il suo lavoro.

Prima di arrivare in Italia qualcuno ad Haiti mi ha messo in guardia dicendo che sarei rimasta completamente spaesata, perché le persone non mi avrebbe accolto con affetto. Invece tutto il contrario, ho trovato una famiglia! Non c’è altro da dire, la mia gratitudine è immenso. Non dimenticherò mai questo dono.

Grazie.”

image (4)

Questa è la testimonianza di Barbara, volontaria haitiana da anni in Italia, che si è offerta di aiutare ed assistere Jenny e sua mamma.

“Ieri ho visitato Jenny e Cherline ed entrambe stanno bene. Jenny è incredibile per quanto riguarda la sua capacitá di guarigione.

La vedo molto felice e sorridente, quando mi vede mi da sempre degli abbracci così calorosi! Mamma Cherline è molto felice e piena di gratitudine; tra una visita e l’altra mi ha anche raccontato cosa è successo quel terribile 12 gennaio 2010.

Il giorno del terremoto, un giorno come un altro, Jenny stava tornando da scuola con sua mamma. Lungo la strada si divisero: Cherline tornò a casa, mentre Jenny si fermò a casa di un zio del padre per giocare con un cugino.

Il terremoto cambiò le loro vite: subito dopo la scossa, Cherline, nonostante avesse riportato delle ferite su fronte, schiena e gambe, si precipitò da sua figlia e, con l’aiuto di parenti e vicini, riuscì ad estrarla viva dalle macerie. La bambina era rimasta incastrata sotto dei blocchi di cemento ma fu l’unica a sopravvivere in quella casa.

Jenny inizialmente ricevette poche cure; solo la nonna paterna si occupò di lei ed erano sicuri che a breve sarebbe morta.

Cherline mi ha raccontato la miseria e la fatica sopportati in quei giorni e soprattutto il disinteresse da parte degli ospedali locali per il caso di Jenny. La sua fortuna è stata proprio di arrivare all’Ospedale St. Damien.

Cherline è davvero in gamba, parla abbastanza bene il francese e capisce anche qualche parola in italiano. Ieri ho avuto l’occasione di incontrare le altre volontarie che la stanno aiutando e ho visto quanto affetto nutrono per Jenny e sua mamma e vice versa. Si trovano molto bene qui, ovviamente sentono la mancanza della loro famiglia ma non sono tristi.”

Barbara

jenny

Per avere maggiori informazioni o dare la vostra disponibilità, scrivete a emanuela.ambreck@nph-italia.org oppure chiamate lo 02.54122917.

5 luglio, Ancona, Gran Gala della danza con Martina Colombari, Liliana Cosi e tante stelle della danza

La Fondazione Regionale Arte nella Danza Città di Ancona nell’ambito dell’International Dance Summit organizza il 5 luglio il Gran Gala della Danza nella splendida cornice dell’Anfiteatro romano, parte del ricavato sarà devoluto allaFondazione Francesca Rava per i bambini di Haiti.

Madrine della serata Martina Colombari, testimonial della Fondazione Francesca Rava e volontaria in prima linea, Liliana Cosi, direttrice artistico della Compagnia Balletto Classico Liliana Cosi — Marinel Stefanescu.

Si esibiranno Monica Fotescu Uta e Mark Radjapov, primi ballerini dell’Opera di Dortmund, Bianca Assad e Dorian Grori, primi ballerini della Compagnia Balletto Classico Liliana Cosi — Marinel Stefanescu, Salvatore Manzo e Claudia D’Antonio, primi ballerini del Teatro San Carlo di Napoli, la Compagnia VisBalletFrancesca Taverni, ballerina, attrice e cantante di “The best of Musical” (con la regia di Chiara Noschese) che regalerà al pubblico due brani tratti da Mamma Mia e da Chorus Line,Chiara Noschese.

Per informazioni tel 02.54122917

galadanza

Haiti – Italia: un percorso di formazione comune che continua all’Ospedale NPH Saint Damien

La testimonianza di Giulia, ostetrica italiana neolaureata, che da qualche mese sta affiancando lo staff del reparto di maternità dell’Ospedale Saint Damien in Haiti:

Sono già passati tre mesi dal mio arrivo in Haiti e tutto qui è diventato splendidamente familiare.

Il lavoro presso la maternità dell’ospedale NPH Saint Damien procede incessante, il pronto soccorso ostetrico è sempre pieno e così anche la sala parto.
Nel tempo libero non ci si annoia mai; c’è l’orfanotrofio di Fwal con i suoi bambini meravigliosi, sempre disposti a dedicare un sacco di tempo a noi volontari e ad insegnarci giochi inventati da loro; ci sono la distribuzione di acqua potabile agli abitanti di Cité Soleil e le spedizioni alla morgue (l’obitorio dell’ospedale generale) per dare una degna sepoltura a coloro che una volta deceduti non vengono riconosciuti da familiari o amici.
Tutto, tutto, tutto, ha qualcosa di sacro qui. In moltissime di queste situazioni si canta, si balla, si ride forte, per celebrare ogni momento e forse anche per allontanare dalla mente quello che fa paura e che non sembra avere nessuna logica. Haiti e la sua gente meravigliosa mi stanno insegnando tantissimo e mi sento ogni giorno più grata per aver avuto la possibilità di entrare a far parte di questa grande famiglia.
Nonostante ci sia molto da fare, la stanchezza non si sente e questo credo accada perchè tutto è sempre in continua evoluzione.
Lavorando insieme, aiutandosi, si può sempre fare meglio, si può sempre crescere e aumentare la propria conoscenza.

I primi di giugno sono arrivati qui in Haiti Flaminia e Fabio, una neonatologa e un infermiere della Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma, per offrire formazione al personale ospedaliero del Saint Damien.

IMG_6899

Giulia e Flaminia, neonatologa di terapia intensiva dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma, durante il corso di rianimazione neonatale

IMG_6897Mi hanno chiesto di partecipare con loro alla realizzazione di alcuni corsi, tra cui uno dei più importanti è stato quello sulla rianimazione neonatale.
Tutti hanno lavorato duramente per la riuscita di questa iniziativa, ma è stata una grande soddisfazione vedere con quanto interesse abbiano partecipato tutti i medici e le infermiere della Neonatologia. Abbiamo condiviso moltissimo e ci siamo confrontati in maniera costruttiva.
In quanto ostetrica sento chela formazione e l’aggiornamento professionale siano parte fondamentale del nostro lavoro e credo che questo valga in ogni parte del mondo. Quindi un sincero grazie alla Fondazione per avermi dato anche questa possibilità, nel corso di questo bellissimo viaggio!”

Il viaggio di Flaminia e Fabio dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma è stato preceduto da uno stage di 20 giorni della dott.ssa Andrelle e dell’infermiera Carmelle proprio nella Capitale nel reparto di neonatologia. Durante questo periodo hanno potuto lavorare al fianco dei colleghi italiani nel reparto di terapia intensiva neonatale e venire formati sulla rianimazione neonatale e il trattamento di difficili situazioni. Questo percorso formativo rientra in un programa di formazione che ha come obiettivo la trasmissione delle conoscenze e il miglioramento della qualità dell’assistenza offerta al St Damien.

foto-14

Fabio, infermiere dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma con lo staff dell’Ospedale St Damien

IMG_6882

Il corso di rianimazione che si è tenuto all’Ospedale è stato seguito da tutto il reparto

DSCN8882DSCN8886foto-15
IMG_1062 IMG_1060IMG_6567 IMG_6578 IMG_6588 IMG_6893 photo-27 photo-37

DSCN8891

Sempre in quest’ottica, dal 3 al 18 giugno è stato in Italia il Dott. Luterse Dupont, responsabile del reparto maternità al St. Damien. Grazie al sostegno della Fondazione Francesca Rava ha potuto partecipare al Congresso Europeo di Patologia Perinatale, che si è tenuto a Firenze dal 4 al 7 giugno. In seguito il  Dr Dupont ha trascorso 10 giorni presso l’Ospedale Vittore Buzzi di Milano al fianco del prof. Enrico Ferrazzi e del Dott. Claudio Brambilla, volontari della Fondazione. E’ stata un’importante occasione per confrontarsi con i colleghi italiani, conoscere il loro modo di praticare la professione e trovare nuovi stimoli da portare in Haiti.

E’ stato davvero bello poter conoscere la realtà italiana e lavorare al fianco dei colleghi italiani e conoscere il loro modo di agire” ha affermato un entusiasta Dr Dupont.

DSCN7478

Il Dott. Dupont con il prof. Enrico Ferrazzi, primario dell’Ospedale Buzzi di Milano

DSCN7480

Dupont con il Prof. Ferrazzi ed Emanuela Ambreck, coordinatrice dei progetti sanitari per la Fondazione Francesca Rava

DSCN7491

DSCN7499

Arrivati in Italia 4 ragazzi haitiani, collaboratori di Padre Rick, per svolgere uno stage presso EY.

Sabato 14 giugno è giunta in Italia una delegazione di 4 ragazzi haitiani, collaboratori di Padre Rick, per svolgere uno stage formativo presso EY.

Per il quarto anno consecutivo, Fondazione EY e Fondazione Francesca Rava N.P.H Onlus hanno, infatti, dato seguito al progetto Education & Entrepreneurship Italia-Haiti,  un percorso intrapreso per la prima volta nel Natale del 2010 e nato dalle necessità di dare un segnale diverso e aprire un momento di riflessione durante i tradizionali festeggiamenti.

La collaborazione in questi 4 anni ha permesso anche di allestire strutture amministrative ad Haiti, grazie anche all’impegno dei professionisti EY che si sono recati a Port au Prince: fino ad oggi sono  tre le delegazioni di professionisti EY che si sono recati ad Haiti tra il 2011 e il 2014.

I ragazzi, durante queste settimane in Italia, stanno frequentando corsi di accounting, communication, business administration, management e IT, che saranno loro utili nel loro lavoro quotidiano in tanti dei nostri progetti in Haiti.

Julner JULIEN, 25 anni, lavora a Villa Francesca, l’hotel-scuola alberghiera solidale arredato con mobili giunti dall’Italia, che si aggiunge come attività di social business al ristorante solidale che la Fondazione Francesca Rava ha aperto lo scorso anno; Jean Alain EMILE, 31 anni, coordina il programma di distribuzione di acqua potabile negli slum di Port au Prince; Dieuner Favil, 40 anni, che lavora nelle Scuole di strada e Henry Claude ROCHER, 43 anni, che occupa una posizione di leadership perché coordina uno staff composto da insegnanti, manutentori e medici, in totale circa 660 ragazzi, che sono stati formati e che hanno poi trovato lavoro.

foto (5)

 I quattro ragazzi haitiani con Mariavittoria Rava e Cristina Pauna,  responsabile della comunicazione in EY.

foto (2)

foto (4)

foto 1

 I ragazzi insieme a Emma, volontaria della Fondazione, che ha fatto da interptrete durante le lezioni.

foto 2

DSCN7523I ragazzi con Lucrezia e Roberto, volontari della Fondazione che hanno accompagnato i ragazzi in giro per Milano

“Ho visto Haiti attraverso gli occhi di un uomo”: Emanuela racconta la sua esperienza haitiana

La testimonianza di Emanuela, nostra donatrice, appena rientrata da Haiti dopo un viaggio di conoscenza dell’isola e dei nostri progetti con Paola Corno, volontaria della Fondazione Francesca Rava.

Jeans e magliette, lo spazio che resta serve per portare con sé, disponibilità, umiltà, un sorriso, curiosità e tanto tanto amore.

Haiti terra di forti contrasti……

Haiti fuori dal cuore, fatta di rovine, degrado, miseria, dolore, polvere, fame, povertà, abbandono, morte, odio, guerra, pericolo..

Haiti nel cuore, gonfia di rinascita, elevazione, decoro, gioia, pulizia, cibo, dignità, accoglienza, vita, amore, rispetto, protezione…

Questa è Haiti!

Sole caldo, cielo azzurro, vegetazione rigogliosissima e gonfia d’acqua e di verde, luna, stelle, oceano dal verde smeraldo al nero carbone..

Muraglie, cancelli, guardiole con uomini armati, che aprono solo se sanno chi sei.

Auto, moto, camion e coloratissimi tam-tam sfrecciano concitatamente attraverso strade sterrare e affossate

alzando nuvole di polvere grigia su un brulicare di migliaia di uomini, donne, bambini, cani, gatti, caprette e maiali, che hanno fatto delle macerie le loro dimore, delle lamiere le loro case.

Ho visto Haiti attraverso gli occhi di un uomo,

che ha fatto di questa terra la sua casa,

di questo popolo la sua famiglia,

di sé stesso uno strumento di Dio.

Padre Rick per tutti!

Un uomo imprenditore dagli occhi vivaci, dall’intelligenza arguta, dal carattere deciso, dalla capacità di sporcarsi le mani e mettersi in gioco sempre, e sempre in prima persona.

Che ha scelto Haiti per dare:

ospedali, orfanatrofi, scuole, case, acqua, vestiti, cibo, lavoro. 

Un uomo medico, che ha scelto Haiti per dare:

vita, cure, medicine, professionalità, cultura, la possibilità di avere un domani, la certezza di non essere soli, la tenacia di credere nel cambiamento, la speranza.

Un uomo sacerdote, che ha scelto Haiti per dare:

la fede, la rinascita nella condivisione, il nutrimento dell’anima, il rispetto per ogni essere umano, la preghiera, il canto, l’identità a ciascuno, la vita oltre la vita, una parola rincuorante per tutti, le sue perle di saggezza, l’esempio.

Una vita di programmi sempre in evoluzione, di progetti scelti, condivisi e realizzati attraverso l’operosità e la competenza del popolo di Haiti: gente che ha imparato a guardare avanti per sconfiggere con AMORE VERO il male e la cattiveria.

Un lavoro in continua crescita ed espansione, basato sulla concretezza, sulla credibilità, sulla effettiva realizzazione dei propositi, che Padre Rick può supportare insieme a NPH e alla Fondazione Francesca Rava.

In ogni sua struttura si respira un’aria di pace, il sorriso, la gioia, la pazienza, la condivisione e il tempo scandisce nel rispetto ogni gesto.

Grazie Padre Rick!

Ho conosciuto Haiti piena di speranza, di rispetto, di tempi operosi e costruttivi, di fratellanza e amore.”

 

The best and most beautiful things in the World cannot be seen

or even touched they must be felt with the heart.

Emanuela

ImmagineImmagineImmagineImmagine

 

 

Dal 5 al 15 giugno shopping solidale da Maliparmi per le Scuole di strada di Haiti.

Il nuovo temporary Maliparmi per la terza stagione sostiene le nostre Scuole di strada che ogni giorno danno istruzione, pasti cure mediche a 10.000 bambini.

Il 20% del ricavato sarà devoluto alla Fondazione Francesca Rava. Fate un salto anche voi!

Spazio Nomade Malìparmi, Opificio 31 – Via Tortona 31 Milano, da giovedì 5 a domenica 15 giugno, aperto tutti i giorni 10-19.30.

Malìparmi e Fondazione Rava NPH Onlus per le scuole di Strada di Haiti (2)

IMG_9825oki

IMG_9810modi00102-13_330X405_CLIENT_NO_LOG@004abiti malì

Da Haiti le foto e il video del primo “raccolto” di pesci tilapia!

Abbiamo ricevuto da Haiti queste bellissime ed emozionanti foto che testimoniano il primo “raccolto” di pesci tilapia: ben 2200 pesci pronti per essere mangiati dai nostri piccoli pazienti dell’Ospedale Saint Damien e dai bambini della Case orfanotrofio!

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo progetto di lotta alla malnutrizione e di autosostenibillità dei ragazzi haitiani.

AIUTACI!

CON 10 € CONTRIBUISCI ALLA COSTRUZIONE DELLE VASCHE.

DONA CON 200 € IL SALARIO MENSILE DI UN RAGAZZO CHE LAVORA AL PROGETTO

con causale: allevamento pesci tilapia

photo_1 (600 x 448)photo_5 (600 x 600) photo_4 (600 x 448) IMG_6109 (600 x 450) IMG_0003 (600 x 450) IMG_0007 (600 x 450) IMG_0011 (600 x 450) IMG_0017 (600 x 450)

 ppt per serata UCID (600 x 450)